L’unica scelta vincente della Acf Fiorentina è stata quella del silenzio. Cosa avrebbero più potuto dire i dirigenti dopo essersi giocati tutti i due di briscola a disposizione? Dal bel clima che si respira al Viola Park a quella bellissima, cosi’ è stata definita, immagine di Dzeko col megafono in mano che arringa la curva. Mah. Niente c’è più da spiegare se non la straordinaria incompetenza con cui si è deciso di tirare avanti dopo le dimissioni di Palladino. E adesso non resta che sperare in un approcio forte di Paratici, l’unico interpellato che avrebbe (giusto usare il condizionale) accettato l’incarico senza che questo intaccasse le poltrone dei dirigenti attuali. La speranza è che oltre ad aver la forza per rivoluzionare un gruppo allo sbando, il nuovo arrivo possa avere tra i poteri anche quelli di parlare direttamente col proprietario, cosa che da un pezzo è un superpotere del solo direttore generale. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti come riportato nell’articolo firmato da Benedetto Ferrara nell’edizone odierna de La Nazione.
