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De Gea: “Mi sento uno di Firenze e per questo è ancor più dura la contestazione. Adesso servono punti”

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De Gea: “Mi sento uno di Firenze e per questo è ancor più dura la contestazione. Adesso servono punti”

Redazione

4 Gennaio · 18:22

Aggiornamento: 4 Gennaio 2026 · 18:22

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De Gea dopo l’1-0 alla Cremonese: fascia da capitano, clean sheet e appello all’unità nei momenti difficili

David De Gea, alla fine della vittoria per 1-0 in casa contro la Cremonese è andato a parlare in conferenza stampa, queste sono le sue parole sulla fascia da capitano: “E’ una responsabilità ma sono abituato essendolo stato allo United. Sono uno di quelli con più esperienza e devo portare un po’ di calma, dando l’esempio. Questo alla mia età è più facile. Se ci siamo detti chi vuole lottare? Per me se uno non vuole giocare esce, se ne va, e ne entra un altro”.

Sui tifosi: “E’ una vittoria importantissima per noi, anche se nelle scorse settimane meritavamo qualcosa in più. Oggi anche a 4-5 minuti dalla fine volevamo i tre punti. Siamo uniti e dobbiamo esserlo tutti, nei momenti di difficoltà abbiamo ancor più bisogno dei tifosi”.

Sulla performance: “E’ importante non prendere gol. Oggi abbiamo avuto fiducia, meritando i tre punti. Dobbiamo iniziare a fare più clean sheet. I miei errori sono normali, non conosco nessuno che non ne fa. Io faccio di tutto per dare una mano e parare ciò che posso”

Sulla situazione: “Mai mi sono trovato in una situazione così ma il calcio è come la vita: non sempre tutto va bene. Stiamo lavorando tanto, passettino per passettino, perché i momenti di difficoltà ti fanno maturare e impari tanto”

Sulla responsabilità sua e di Kean: “Non solo Moise e io. Se uno o due non lavorano bene la squadra non funziona, anche se io paro bene e Moise segna. Come lo abbiamo raccolto? Ci ha trascinati alla vittoria, tutti gli vogliamo bene e nei momenti di difficoltà deve prendersi le sue responsabilità”

Sulla contestazione: “E’ dura, io lo soffro perché sento il calcio e sento questa maglia e questa città. Mi sento uno di Firenze e per questo è ancor più dura. Nessuno si aspettava di stare in questa situazione e per questo servono punti, punti punti. La strada è lunga ma noi dobbiamo farlo per forza”.

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