14 Aprile 2021 · 00:46
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Cutrone: “Domani a Milano per vincere, posso giocare con Vlahovic. Voglio casa in centro. Ribery…”

Questa l’intervista integrale di Patrick Cutrone rilasciata a La Gazzetta Dello Sport nell’edizione odierna:

«Lukaku mi ha impressionato. Non per i gol che sta realizzando, ne ha sempre segnati tanti. Ma per l’umiltà con la quale si è messo a disposizione di Conte e dell’Inter. Lui è Lukaku, un attaccante formidabile. Poteva anche venire in Italia con un altro atteggiamento». Patrick Cutrone domani sera lo sfiderà a San Siro. Per il nuovo attaccante viola è quasi un derby visto che è nato milanista e che ha giocato con Diavolo. «Ma lo sa che il primo provino a sei anni l’ho fatto con l’Inter?». Visto e ignorato. Dodici mesi dopo aveva addosso una maglia rossonera. Il nuovo pupillo di Rocco Commisso si accomoda nella sala stampa del centro «Davide Astori». È sorridente. Felice della sua nuova avventura professionale. La Premier è già archiviata come una parentesi negativa della sua carriera. Senza rimpianti.«Ero andato al Wolverhampton con tanto entusiasmo. I tifosi mi hanno voluto bene, mi hanno dedicato anche un coro. In fondo ho segnato tre gol nei pochi minuti che ho giocato. Ma ho trovato un allenatore che preferiva puntare sui suoi fedelissimi».

Cosa si porta dietro dall’Inghilterra?
«Il clima della Premier. Gli stadi sempre pieni. Sono cresciuto a livello umano».

Ora riparte dalla Fiorentina.

«Una squadra con una grandissima storia. Posso imparare tanto in maglia viola».

Per lei è derby in Coppa.

«Visti i miei trascorsi, quelle contro l’Inter non sono mai partite normali».

Il ricordo più bello?

«Il 27 dicembre 2017, derby di Coppa Italia, minuto 104. Suso mi serve un pallone d’oro e io lo butto dentro. Inter eliminata».

Il più brutto?

«Un derby perso per colpa di una tripletta di Icardi».

Sulla carta l’Inter è troppo più forte.

«Ma noi andiamo a San Siro per vincere. Del resto, cosa abbiamo da perdere?».

Con quali armi?

«Pensando e giocando da squadra. Tra di noi non c’è Maradona che poteva dribblare dieci avversari e vincere la partita da solo».

I suoi modelli di bomber?

«Da ex milanista vi dico She- vchenko, Inzaghi, Kakà. E conservo anche dei filmati di Van Basten. Poi, se volete aggiungete Van Persie e Drogba. Oltre a Batistuta. E non lo dico perché gioco nella Fiorentina. Gabriel è stato un mito».

Da ex rossonero come giudica il Milan di oggi?

«Ora ho in testa solo la Fiorentina».

L’arrivo di Ibra ha dato una marcia in più al Milan?

«Penso che il suo ritorno sia un bene per tutto il calcio italiano».

Cosa le ha chiesto Rocco Commisso?

«Abbiamo parlato in italiano e in inglese. Il presidente è passione allo stato puro».

E Iachini?

«Ha sempre un suggerimento. Qualcuno lo disegna come un difensivista, ma lavora tanto sui movimenti degli attaccanti».

Ha ritrovato Chiesa.

«Abbiamo giocato insieme nel- l’Under 21. Federico è uno speciale. Ha potenza, qualità, grinta, ho ritrovato il Chiesa che conoscevo. E’ bello giocare con lui».

In attacco c’è anche il giovane Vlahovic.

«Di lui mi ha colpito la voglia di migliorarsi. Non tutti i giovani della sua età si impegnano così. Posso giocare con Vlahovic o con Federico, abbiamo caratteristiche diverse. E presto tornerà anche Ribery».

Franck è un formidabile uomo assist.

«Intanto mi ha conquistato con la sua simpatia. Non vedo l’ora di giocarci insieme».

Torniamo alla Coppa: chi toglierebbe all’Inter?

«Lukaku o Lautaro. Insieme sono micidiali».

Un pensiero alla Nazionale?

«In questo momento voglio fa- re bene con l’Under 21».

L’impatto con Firenze?

«Sto cercando casa nel centro storico. Qualcuno mi aiuta?».

Le sue passioni?

«Sono innamorato del tennis e del leggendario Federer».

Le sue condizioni fisiche?

«In Inghilterra negli ultimi tempi ho giocato pochissimo. Ma sto crescendo».

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