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Corriere Fiorentino: “Lunedì lo scontro diretto per la Fiorentina. Corsa salvezza sul rettilineo d’arrivo”

Firenze, Stadio Franchi, 08.03.2026, Fiorentina-Parma, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Corriere Fiorentino: “Lunedì lo scontro diretto per la Fiorentina. Corsa salvezza sul rettilineo d’arrivo”

Redazione

13 Marzo · 08:57

Aggiornamento: 13 Marzo 2026 · 08:57

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Fiorentina

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Tre gare in sette giorni per la Fiorentina

Firenze, Cremona e poi Sosnowiec: tre gare in sette giorni, una delle quali bivio dirimente del campionato della Fiorentina, iniziate con una vittoria (preziosa anche per il morale) conquistata a tempo scaduto. Il grand tour viola ha preso ieri il via con l’andata degli ottavi di Conference, all’interno di una gara caratterizzata dalla necessità di un duplice sforzo: onorare la partita con il Rakow in sé, cercando di indirizzare il discorso qualificazione, ma con un occhio di riguardo per la gestione di uomini e forze psicofisiche verso la gara di lunedì in campionato. E quindi in tale ottica rotazioni presenti ma contenute nell’undici di partenza, con Fazzini, Fortini e Fabbian titolari e Dodò, Fagioli e Gudmundsson in panchina, oltre alla titolarità di Christensen tra i pali.

In un Franchi con meno di 8 mila presenze — compresi 350 rumorosissimi tifosi polacchi — dopo la prima (e unica, nel primo tempo) occasione firmata Rakow, la Fiorentina ha gestito pallone e possesso nei primi 45 minuti reiterando però le criticità viste nell’arco della stagione: un tempo di gioco di troppo nella circolazione del pallone e scarsa incisività offensiva.

E dire che i viola erano stati anche pericolosi due volte con Gosens (sulla prima situazione bravo Zych a intervenire) ma nel primo tempo la percezione è stata quella di una squadra sì volitiva ma poco cattiva negli ultimi sedici metri, come dimostrato anche dal tiro alto di Fazzini dopo la bella azione di Parisi. Dopo le gare con Udinese e Parma, così, anche il primo tempo in salsa europeo ha ribadito le difficoltà del periodo dei viola in attacco. La squadra gigliata non ha avuto tanto problemi ad arrivare sulla trequarti offensiva, quanto a trovare il pertugio, l’intuizione e il guizzo per irretire la linea arretrata della squadra di Tomczyk.

Uno spartito già visto, nella stagione viola, così come le difficoltà accumulate per uscire dall’imbuto proposto dal Rakow. Poi, al 60’, un altro degli elementi caratterizzanti del cammino viola ha fatto nuovamente capolino, con una lettura difensiva errata — stavolta sull’asse Fazzini-Comuzzo — che ha spalancato le porte a Brunes, letale davanti a Christensen per il gol del vantaggio dei polacchi. Nemmeno due giri d’orologio però e la viola ha trovato il pareggio con una conclusione di Ndour, imparabile per Zych, a interrompere un digiuno di 248 minuti dall’ultimo gol segnato.

Nel finale la partita gigliata si è animata ulteriormente, prima con due occasioni fallite da Piccoli e poi al 90’ con il rigore guadagnato da Dodò e trasformato da Gudmundsson (entrambi entrati nella ripresa) per il 2-1 finale. Il ritorno può attendere, ora. La Fiorentina deve già svoltare l’angolo e fare i conti con i propri fantasmi in serie A e con lo scontro diretto di lunedì con la Cremonese: la corsa salvezza è pronta a immettersi sul rettilineo d’arrivo. Lo riporta il Corriere Fiorentino.

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