Questo è quanto scrive il Corriere fiorentino questa mattina su Benassi:

“Se gioca lo notano in pochi poi, quando capita di doverne fare a meno, la differenza si sente. Eccome.

«Non vi rendete conto di quanto siano importanti i suoi movimenti per la squadra», risponde Pioli a chi avanza dubbi sul rendimento nelle ultime settimane del suo centrocampista. E non è il solo. Giusto qualche settimana fa, per esempio, è stato Veretout a sottolineare i meriti del compagno.

«Il suo lavoro per noi è fondamentale». Del resto, basta dare un occhio ai numeri. Per farla breve: vincere senza Benassi è dura. Anche e soprattutto in un momento come questo, nel quale la squadra fatica tremendamente a trovare il gol. Nel 4-3-3 disegnato dall’allenatore infatti, Benassi ha caratteristiche uniche. Corre, pressa, alza il baricentro della squadra ma (soprattutto) sa inserirsi tra le linee nemiche. Tagli, da destra verso il centro, che spesso spaccano in due gli avversari.

Senza contare, come detto, la capacità di aggredire l’area di rigore. Nessuno tra i suoi compagni ha caratteristiche simili e, domenica, si è visto. Se quello è il modulo, tanto per capirsi, non si può fare a meno di lui. Il problema, semmai, è se ad un certo punto Pioli volesse cambiare. Puntando, ad esempio, sul 4-2-3-1. In quel caso, per il «24», non ci sarebbe spazio. «È l’unico che può fare soltanto un ruolo — ha ripetuto più volte il mister — Marco è una mezzala». Lo sa bene, visto che un anno fa (proprio di questi tempi) si convinse ad abbandonare l’idea di schierarlo da trequartista. Una questione, quella del modulo, che lo aveva spinto lontano dal Torino.

La storia è nota. Mihajlovic aveva scelto il 4-2- 3-1 e, per il capitano, non c’era posto. Lo chiamò la Fiorentina, e lui rispose con entusiasmo. La prima annata è stata un’altalena continua. Un inizio difficile, prima della risalita. Alla fine, cinque gol e due assist in 35 presenze. Tra l’altro, di quelle cinque reti, una l’ha segnata ai granata. Un gol dei suoi dopo il quale, ovviamente, non esultò. Sarebbe così anche sabato. Marco infatti (reduce da qualche problema fisico) spera di recuperare, e di essere in campo. Per segnare ancora, per dimenticare quel maledetto errore dell’Olimpico e, magari, per riconquistare la Nazionale.”