Borja Valero ha rilasciato una lunga intervista a GianlucaDiMarzio.com, queste le sue parole sul suo addio alla Fiorentina e sul suo ritorno:
“Ho dovuto lasciare Firenze, ma non avrei mai voluto farlo. Sono andato a Milano. Ho indossato la maglia dell’Inter. Un onore, una responsabilità. Mi legheranno sempre bei ricordi alla maglia nerazzurra. Dopo tre anni sono tornato a casa. È stata una scelta di cuore. Finire lì la carriera era la mia unica opzione. E così è stato. Avevo capito che era il posto giusto per il futuro della mia famiglia. Per questo motivo al termine della stagione ho accettato la scelta del club di non rinnovarmi il contratto. Dovevo finire con la maglia viola indosso.
È stato il mio addio al calcio… professionistico. Sì, perché poi qualche partita l’ho fatta ancora. L’ho fatta con il Centro Sportivo Lebowski, una società dilettantistica fiorentina. Una società e una realtà diversa. Fatta di passione e veri valori sociali. Un calcio con e per la gente. Quel calcio che piaceva a me e che aveva sempre vissuto in me. Lontano dalle luci della fama e dai giochi del professionismo. Era importante tornare a vivere il calcio in modo spontaneo, libero, autentico.
È stata una chiusura del cerchio. Di quel viaggio iniziato davanti a quell’autostrada nella casa dove vivevo e in cui il pallone era l’unico compagno delle mie giornate.”
