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Bacio al 90′ e la Fiorentina vola ai quarti. I viola sempre più nelle mani del suo Diez

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Bacio al 90′ e la Fiorentina vola ai quarti. I viola sempre più nelle mani del suo Diez

Matteo Fabiani

11 Gennaio · 22:30

Aggiornamento: 11 Gennaio 2017 · 23:34

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Le considerazioni di Fiorentina-Chievo 1-0

1) In questa pazza settimana dove tutte hanno segnato al 95′, non poteva mancare la Fiorentina a vedersi togliere le castagne dal fuoco all’ultimo secondo. Ci ha pensato il solito Federico Bernardeschi, “El Diez” viola, il leader che da tempo mancava a questa squadra, a mettere la ciliegina sulla torta con un gol a una partita ricca di corsa e sacrificio. Il carrarino in pochi mesi è riuscito ha prendersi la squadra in mano, trascinandola partita dopo partita a prestazioni sempre più valide. Seguendo il cuore di tifoso ora, Bernardeschi, non lo venderei a nessun prezzo. Fenomenale

2) Un Federico tira l’altro. Se parli di Bernardeschi non puoi non parlare anche di Chiesa. Altro giro, altra partita di carattere e talento. Il quasi gol del secondo tempo al termine di un’azione individuale splendida è da far vedere e rivedere nelle scuole calcio. Il futuro della Fiorentina ha un nome, si chiamo Federico.

3) Giro di palla sterile, poche occasioni costruite e un Sousa scatenato e arrabbiato in panchina. La squadra sembrava ancora appesantita dalle vacanze natalizie. C’è da dire però, che con il minimo sforzo, abbiamo portato a casa il massimo risultato. Il migliore al pari di Berna e Chiesa, a parere mio, è stato Sanchez che in un ruolo non suo ha gestito bene il pallone limitando il più possibile gli attacchi del Chievo.

4) Sbaglia un gol già fatto e sparisce dal campo. Nel secondo tempo in superiorità numerica ha la brillante idea di entrare a martello sul polpaccio dell’avversario. Zarate è questo. Genio e sregolatezza, fantasia e discontinuità. O lo ami o lo odi, non ci sono via di mezzo.

5) Domenica ci sarà la sfida contro di lei, la nemica più odiata. Fare una grande gara per ripartire e rilanciare il campionato. Non sarà una passeggiata, certo, la Juve però non ha mai espresso un calcio eccezionale e se li pressiamo fin da subito, possiamo cercare di portarci a casa una vittoria che potrebbe cambiare radicalmente la nostra stagione.

MatteoFabiani

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