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Corriere Fiorentino sicuro: “The end, o quasi. Il 3-0 di ieri somiglia tantissimo ad una sentenza per la Fiorentina”

Rassegna Stampa

Corriere Fiorentino sicuro: “The end, o quasi. Il 3-0 di ieri somiglia tantissimo ad una sentenza per la Fiorentina”

Redazione

10 Aprile · 08:59

Aggiornamento: 10 Aprile 2026 · 08:59

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Fiorentina

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Un ko che non lascia spazio a chissà quali interpretazioni

The end. O quasi. Perché è vero, nel calcio non è finita finché non è finita ma il 3-0 di ieri somiglia tanto, tantissimo, ad una sentenza. Un k.o. tecnico che non lascia spazio a chissà quali interpretazioni anche se, a tratti, si è avuta l’impressione che il Crystal Palace non fosse poi questo squadrone fuori portata. Abbastanza però, per schiantare una Fiorentina che invece si è presentata a Londra dando l’impressione di sentirsi battuta in partenza e che solo a tratti, e comunque dopo aver preso un paio di sberle, ha provato a giocarsela alla pari.

Certo, anche le assenza hanno pesato. Kean, Solomon, Parisi. Gente troppo importante per poterne fare a meno in gare del genere e che forse, a questo punto, verrà risparmiata pure al ritorno. Di sicuro c’è che Vanoli ieri non aveva praticamente possibilità di scelta, eppure una piccola novità l’ha proposta. Insieme a Ndour e Fagioli infatti c’era Fabbian, e non Mandragora. Una sorpresa relativa, per la verità, visto che l’ex centrocampista di Genoa e Udinese era al rientro dopo una ventina di giorni passata ai box. Per il resto appunto, tutto come previsto, prevedibile e sostanzialmente scontato.

La miglior formazione possibile, per un match da affrontare con coraggio e con quella capacità di stare nella sofferenza a lungo inseguita ma trovata solo nella seconda parte di stagione. In teoria infatti, era facile immaginare un Crystal Palace deciso ad esasperare i ritmi. E invece no. Perché l’avvio dei padroni di casa (forse anche a causa delle tre settimane senza gare ufficiali) è stato abbastanza soft e perché i viola si son presentati con personalità. Attenti in fase di non possesso, e pronti a colpire una volta recuperato il pallone. Atteggiamento corretto, ma durato troppo poco.

Dopo un quarto d’ora discreto infatti la squadra di Vanoli si è improvvisamente abbassata e, puntuali, sono arrivati i pericoli: un colpo di testa di Mateta, una volée di Guessand e, alla fine, il rigore dell’1-0. Un colpo duro, seguito subito dopo dal 2-0 di Mitchell. Mezzora insomma e la (brevissima) illusione si era già dissolta nel nulla e pensando al secondo tempo c’era poco a cui aggrapparsi se non alla speranza di restare in partita.

Eppure, anche nella ripresa, l’approccio non è stato male. Anzi. E basta pensare alla traversa di Fabbian, o all’occasione per Piccoli, per capire di cosa stiamo parlando. Una reazione positiva, alla quale però bisognava dar concretezza segnando almeno quell’1-2 che in vista del ritorno al Franchi avrebbe regalato nuove speranze. E invece, sul finale, ecco il 3-0. Un risultato pesante, dopo una gara che andava forse approcciata con uno spirito diverso. Coraggio. La chiave, è sempre quella. E chissà che il non aver più niente da perdere non dia a questa squadra la forza per tentare l’impossibile. Lo riporta il Corriere Fiorentino.

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