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Fiorentina, che disastro! Nazione: “Ci ha messo il cuore ma manca tutto il resto. Ora serve un’impresa”

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Fiorentina, che disastro! Nazione: “Ci ha messo il cuore ma manca tutto il resto. Ora serve un’impresa”

Redazione

10 Aprile · 08:39

Aggiornamento: 10 Aprile 2026 · 08:39

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La Conference viola da sogno diventa incubo

Il cuore la Fiorentina ce l’ha messo. E se la notte di Conference da raccontare si potesse limitare al primo quarto d’ora e a una discreta parte della ripresa (con traversa di Fabbian), tutto sommato la squadra viola, pur con i suoi tanti limiti, aveva provato a regalarsi qualche buona sensazione. Il problema è stato tutto il resto e quindi un disastro. Ovvero quel primo tempo (meno l’inizio, appunto) finito in balìa di un Crystal Palace aggressivo e cattivo, lesto a confezionare il risultato con Mateta (rigore) e poi Mitchell. E il lampo al 90′ di Sarr che di fatto mette fuori dall’Europa De Gea e compagni. Il tutto seguito da una squadra che come, sempre, in questa stagione, ha vacillato in difesa, ha inventato poco e in attacco ha accusato l’ennesimo forfait di Kean. Piccoli con l’eredità di Moise sulle spalle, appunto.

Harrison che torna a respirare aria d’Inghilterra, Fabbian titolare: questi i tasselli che Vanoli ha dovuto cesellare per completare il volto della Fiorentina formato Conference. Il Palace punge forte con la velocità di Matera e gli incroci di Sarr. Kamara dirige a metà campo con l’obiettivo di minare la linea di gioco viola. La Fiorentina però accende la partita con un buon ritmo e cerca di pressare alto. Missione tattica non facile ma Gud, Harrison e spesso anche Dodo si sganciano bene. Fabbian, velo di Piccoli e tentativo dalla distanza di Gosens: è questo il primo flash della serata. Risposta inglese impostata da Munoz che spinge Guessand davanti a De Gea: palla di poco oltre il palo. Già Guessand. Un paio di minuti e proprio su di lui irrompe Dodo in area di rigore. Fallo da penalty dice l’arbitro al quale arriva anche la conferma del Var: Mateta batte e fa balzare in piedi il Selhurst Park.

La Fiorentina si spegne. Gli inglesi guadagnano metri di campo, accelerano e raddoppiano: bella azione corale finalizzata da Mitchell dopo un miracolo di De Gea ma con la difesa piazzata male e che non aiuta il portiere. Si arriva alla fine del primo tempo così, con una Fiorentina che dopo il primo gol è finita in tilt. La ripresa mette sul piatto viola anche una maxi-dose di sfortuna che si riassume (6′) nella traversa colpita da Fabbian libero davanti alla porta inglese e servito al bacio da Dodo. Episodio a parte, la formazione di Vanoli da’ cenni di risveglio e con Fagioli e poi Piccoli decide di farsi viva. Il Palace amministra, vorrebbe il colpo del ko definitivo per trasformare in un pic-nic il viaggio a Firenze fra sette giorni. A questo ci pensa Sarr, al 90′. E la Conference viola da sogno diventa incubo. Lo scrive La Nazione.

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