28 Marzo 2026 · Ultimo aggiornamento: 09:51

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Nazione: “La Conference resta il sogno ma la salvezza è la priorità. Ma è lecito davvero fidarsi?”

Rassegna Stampa

Nazione: “La Conference resta il sogno ma la salvezza è la priorità. Ma è lecito davvero fidarsi?”

Redazione

21 Marzo · 09:32

Aggiornamento: 21 Marzo 2026 · 09:32

TAG:

Fiorentina

Condividi:

Lo sfizio Conference sta diventando sempre più concreto

E’ lecito davvero fidarsi di questa Fiorentina? Forse, lo scopriremo presto. Di sicuro il vento intorno alla squadra di Vanoli sta cambiando. Complice senza dubbio la vittoria di Cremona, ma anche il successo in rimonta in casa del Rakow. Conference League che in stagione è stata un po’ la cartina tornasole dei momenti viola. Percorso un po’ così, meno netto degli anni scorsi. Non poteva essere diversamente. E’ stata capace di riportare un pizzico di entusiasmo nei momenti bui. E di affossare ancora di più l’ambiente quando le cose andavano male (il ritorno contro la Jagiellonia è ancora lì, come un monito da tener presente). Ma l’aver superato indenni gli ottavi ha cambiato la prospettiva. Da scocciatura infrasettimanale a obiettivo per nobilitare la stagione del centenario. Ci pensavano in pochi quando la Fiorentina era tristemente ultima in classifica. Piano piano il partito della coppa si è allargato. Adesso c’è voglia senza dubbio di provarci.

Il Crystal Palace (che prima della Fiorentina non avrà nessun impegno, al contrario dei due dei viola) è squadra che sta vivendo una stagione non semplice. Reduce dai successi in FA Cup e Community Shield, l’annata del decollo si è trasformata in un flop piuttosto clamoroso. Squadra indebolita dal mercato, con un Mateta scontento e con i noti problemi fisici che ne hanno stoppato il passaggio al Milan lo scorso gennaio. Insomma, si può fare. A patto che la Fiorentina sia completamente concentrata sul doppio confronto con gli inglesi. Servirà dunque provare a rendere più profondo il solco di quattro punti sulla zona retrocessione scavato con la vittoria di Cremona.

Perché poi si torna lì. La priorità resta a prescindere la permanenza in Serie A, anche se lo sfizio Conference sta diventando sempre più concreto. All’orizzonte la sfida jolly contro l’Inter di domani sera. Nerazzurri che cercano un ulteriore scatto scudetto, Fiorentina che vuole ricavare il massimo da una sfida che sulla carta pare proibitiva. In un Franchi pieno che spingerà i ragazzi di Vanoli l’idea è quella di provare a fare l’impresa contro ogni pronostico. Gara preparata in due giorni, ricavarci punti vorrebbe dire davvero far cambiare il vento in modo definitivo. Anche perché poi ci sarà da utilizzare la sosta nel modo migliore possibile per ricaricare le batterie. Guardare troppo in là non è mai utile, ma la Fiorentina è chiamata a disputare sei partite in ventidue giorni (Verona, Lazio, Lecce e Sassuolo, oltre al doppio confronto con le Eagles) in un mese di aprile che deciderà tantissimo, se non tutto, della stagione viola. E lì bisognerà necessariamente confermare le buone sensazioni delle ultime due partite. Lo riporta La Nazione.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Testata giornalistica | Autorizzazione Tribunale di Firenze n.6004 del 03/11/2015
Edimedia editore | Proprietario: Flavio Ognissanti | P. IVA: IT04217880717
CHI SIAMO

© Copyright 2020 - 2026 | Designed and developed by Kobold Studio