Adesso la coppa. Con le energie che restano da gestire sul doppio fronte. Perché all’orizzonte c’è già l’Inter domenica sera. Un passo alla volta. Paolo Vanoli lo ha detto al suo gruppo in modo chiaro. E la spedizione polacca a questo punto dovrà essere ben fatta visto anche il risultato positivo dell’andata, strappato nel finale grazie al rigore di Gudmundsson. Oltrepassare l’ostacolo Rakow per vedere cosa ci sarà più avanti, tra il 9 e il 16 aprile. Non solo a livello di avversaria (il Crystal Palace dopo lo 0-0 interno dovrà faticare a Cipro contro l’Aek Larnaca) ma anche come situazione di classifica in campionato per la stessa Fiorentina.
Il tecnico gigliato varerà la consueta rotazione… moderata. Gare di ritorno sempre da prendere con le molle e sicuramente il gruppo sarà al completo. Con la speranza che lo Jagiellonia abbia insegnato qualcosa alla banda viola. Partenza fissata per domani nel primo pomeriggio, dopo la rifinitura mattutina al Viola Park. A Sosnowiec (il Rakow gioca le sue partite interne a circa duecento chilometri da Czestochowa) – e questa è una buona notizia – i viola non troveranno il freddo polare patito a Bialystok e uno stadio meno infuocato di quello dello Jagiellonia. Temperature nella media, anche per i tifosi che si metteranno in marcia. Al momento sono oltre 400 quelli che hanno deciso di esserci. Stoppate le trasferte in Italia, l’occasione europea per stare al fianco della Fiorentina è ghiotta. Presenti diversi club del centro Europa, come spesso accade in questi casi i tifosi non partiranno soltanto da Firenze. Lo scrive La Nazione.
