L’ unico aspetto positivo è il punticino che consente alla Fiorentina di uscire dalla zona retrocessione dopo cinque mesi e che ora dovrà essere difeso con le unghie e con i denti (caratteristiche però che al Viola Park latitano) lunedì contro la Cremonese, guarda caso proprio la squadra che i ragazzi di Vanoli si sono messi dietro. Il resto però è storia triste, dopo 90 minuti di non calcio, i fischi del Franchi e la totale incapacità di calciare anche soltanto una volta in porta. Desolante e desolata, la Fiorentina vista ieri.
Incapace anche solo di fare il solletico al Parma di Cuesta, spagnolo di passaporto ma più italiano degli italianisti nel credo tattico, visto il pragmatismo del suo 4-5-1 e la concretezza dei suoi 34 punti in classifica, nonostante il peggior attacco del campionato (appena 20 gol fatti). A proposito di gol, ripensare ai 25 milioni per Piccoli fa rabbrividire, ma diventa ormai non più giustificabile anche la storia viola di Gud. Uno che i mezzi li avrebbe ma che continua a mettere in fila partite buie come quella di ieri: mai un dribbling, mai un guizzo per l’islandese, non a caso preso di mira da tifosi sempre più delusi e frustrati e sempre meno disponibili a passare sopra a queste prestazioni. Si è stufato, il Franchi. E non certo da ieri. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
