Non è una critica. È un atto d’accusa: le parole di Alberto Polverosi nella pagina del Corriere dello Sport scuotono l’ambiente della Fiorentina. «Nell’ultimo mezzo secolo di Fiorentina non c’è mai stata una stagione come questa». Nel 1977-78 la salvezza arrivò all’ultima giornata e solo per differenza reti, «ma almeno c’era Giancarlo Antognoni». Nel 1993 la retrocessione fu «folle», nonostante in campo ci fossero Gabriel Batistuta e Francesco Baiano, ma «tutto si era compromesso con le scelte di Vittorio Cecchi Gori». Nel 2002 arrivò un’altra caduta, ma quello era «l’anno del fallimento della società».
Oggi no. Oggi, secondo Polverosi, alibi non ce ne sono.
«Questa stagione le batte tutte. Proprietà, dirigenza, allenatori e giocatori non hanno lo straccio di un alibi» Il paradosso è tutto qui. Strutture moderne, investimenti, organizzazione: «Tutto intorno, come ha detto Fabio Paratici, è un cinque stelle: centro sportivo, stipendi, viaggi, accortezze varie. La squadra e chi l’accompagna è mezza stella col gabinetto nel ballatoio».
