Kean segna, la Fiorentina vince e sale con due piedi sul primo gradino della salvezza. Vince il derby la squadra viola, partita facile facile nel primo tempo ma troppo sofferta nella ripresa, quando il Pisa si sveglia e con il coraggio e la forza della disperazione fa di tutto per trascinarsi all’inferno una Fiorentina tornata a commettere errori di interpretazione di gioco e di atteggiamento che già hanno condizionato questa stagione da matti.
Solomon ed Harrison cursori esterni, Fagioli in regia, Ndour per lo squalificato Mandragora, l’assetto anti-Pisa sistemato da Vanoli (anche lui in tribuna per qualifica). Nel 3-4-2-1 nerazzurro Moreo e Ilinig-Junior sono il supporto a Stojilkovic punta centrale. Il Pisa appare subito fragile nella fase difensiva e alla seconda percussione, la Fiorentina è già in vantaggio. Palla in mezzo di Ndour e Kean è veloce a piazzarla alle spalle di Nicolas. Il vantaggio (quasi) immediato permette ai viola di gestire da subito la partita. E a mettersi in evidenza sono soprattutto Solomon (giocatore fisico e molto tecnico) che fa partire gran parte della manovra d’attacco, Fagioli disciplinato e concreto e Brescianini, uomo ovunque. Il Pisa quasi non c’è e la mette sul piano del contatto fisico con tanti (e inutili) falli.
La ripresa inizia come si era chiuso il primo tempo, con la Fiorentina che deve trovare il gol che chiuderebbe la partita. Ma il Pisa cambia pelle con una raffica di sostituzioni fra cui l’innesto di Meister al posto dell’ invisibile Stojilkovic e inizia a mettere pressione. Il lampo di Meister, con intervento decisivo di Ranieri è il segnale che i nerazzurri hanno voglia di provarci. Concetto ribadito da un contropiede di Moreo che cerca ancora Meister e con Dodo bravo a intercettare. La risposta della Fiorentina è una botta da fuori area di Ndour e quando il cronometro si avvicina al 95′ un erroraccio di Fazzini che chiude un derby vinto ma (troppo) sofferto. Lo riporta La Nazione.
