Luca Ranieri ci è già passato una volta. La Fiorentina l’aveva praticamente persa nell’estate del 2022. Un ritiro estivo a Moena trascorso a correre da solo e a fare cyclette in palestra. Immagini negli occhi di chi seguiva l’allora Fiorentina di Vincenzo Italiano, ma soprattutto nella testa di Luca. Che sa come si fa in questi casi. Testa bassa e pedalare forte. All’epoca convinse l’allenatore e la società. Partì da quarto centrale, nel corso dei mesi e delle stagioni è diventato titolare e capitano.
Per lui la notte di Bialystok ha avuto un sapore speciale. Gli occhi lucidi dopo il gol, quel gesto con la mano a stringere il giglio sul petto. E’ uno che ci tiene Ranieri, ri-finito ai margini nel mese di gennaio. Poteva andarsene. Lazio e Torino hanno fatto sul serio, alla fine ha scelto di rimanere per continuare a viversi il suo sogno viola. Che non poteva trasformarsi in un incubo. Lavoro e sudore, Luca ragiona così. Mai una parola fuori posto. E Vanoli ha apprezzato. Titolare a Como. Titolare in coppa. Con ogni probabilità titolare anche col Pisa. La difesa ha ritrovato una discreta stabilità in concomitanza del suo ritorno. Luca sa come si fa. All’inferno e ritorno, per la seconda volta. Senza paura. Si è ripreso la Fiorentina. Lo riporta La Nazione.
