Bialystok è un posto molto lontano dalla Toscana, neve e ghiaccio della Polonia orientale però non riescono a soffocare le pensierose preoccupazioni della Fiorentina, la cui attenzione non può che rimanere focalizzata sulla sfida di lunedì con il Pisa, fondamentale crocevia per quello che, allo stato dei fatti, è attualmente l’unico obiettivo possibile della Viola, cioè la salvezza. Il playoff di Conference rischia dunque di essere soltanto un fastidioso ostacolo.
Un fastidioso ostacolo tanto che Vanoli ha lasciato a Firenze i suoi uomini migliori, a partire da Kean per proseguire con De Gea, Solomon, Dodò, Gudmundsson, Brescianini che come Rugani non è iscritto nella lista Uefa, imbarcando sul volo per la Polonia ben otto Primavera. La formazione che il tecnico viola opporrà allo Jagiellonia – capace di battere nel gruppone europeo soltanto i maltesi dell’Hamrun Spartans e i finlandesi del Kuopio chiudendo al 17° posto ma con gli stessi punti della Fiorentina – sarà in un certo senso obbligata dalle tante assenze volute, compreso Fagioli che nelle ultime settimane è il faro del gioco viola, che è qui ma comincerà dalla panchina. Ma le seconde linee dovranno sfruttare l’occasione: Vanoli ha bisogno di ampliare la rosa di scelte a propria disposizione ricevendo più affidabilità da un numero maggiore di uomini – nella vittoriosa trasferta di Como il tecnico ha usato solo due cambi, e nel finale di partita – e, per quanto la coppa in questo momento possa essere un fastidio, il morale non può permettersi batoste troppo impattanti. Le vittorie danno autostima, e alla Fiorentina servono quanto le sottomaglie per difendersi stasera dal freddo. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
