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L’allenatore dello Jagiellonia: “Come si scrive il mio nome? A fine partita ve lo ricorderete”

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L’allenatore dello Jagiellonia: “Come si scrive il mio nome? A fine partita ve lo ricorderete”

Redazione

18 Febbraio · 17:51

Aggiornamento: 18 Febbraio 2026 · 17:51

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Nella conferenza stampa odierna dell’allenatore del Jagiellonia, Siemieniec ha parlato così su come affrontare la Fiorentina: “Come si scrive il mio nome? Dopo la partita ve lo ricorderete. Nemmeno a Siviglia sapevano dov’era Bialystok: adesso lo sanno.”

Le tante assenze della Fiorentina le mettono voglia di fare una grande gara? “Intanto benvenuti agli italiani: fa freddo qui, vero? Non ho paura di nessun giocatore della Fiorentina. Abbiamo visto la rosa della Fiorentina che verrà qui da noi e l’abbiamo analizzata. Parliamo sempre di una squadra che ha giocato 3.000 partite in Europa nella sua storia. Se oggi l’allenatore non fa giocare giocatori come Kean o altri vuol dire che giocherà Piccoli che è stato pagato 25 milioni di euro. Noi non abbiamo mai speso così tanto per un giocatore. Anche se la situazione in classifica della Fiorentina in campionato è difficile, ciò non cambia il valore della squadra. Sarà un grande successo se nella sfida di ritorno ci saranno De Gea e Kean: questo vuol dire che lo Jagellonia avrà fatto bene all’andata”.

Pensa che il freddo potrà incidere nella partita? “Io sono arrivato a questa conferenza stampa dovendo correggere tutti sul fatto che la Fiorentina sia debole e lotti per la salvezza, ma noi sappiamo bene chi andremo a sfidare. Invece qui sento che si parla solo del tempo e del clima. Penso che vedremo una gara equilibrata perché abbiamo un’esperienza simile alla Fiorentina a livello internazionale. Faremo di tutto per far vedere il nostro valore. Forse i primi minuti saranno difficili ma andiamo passo dopo passo. Penso che i viola sapranno già che clima troveranno qui quando atterreranno a Varsavia: non siamo al polo nord”.

È una sfida anche tra calcio polacco e calcio italiano? “Sì, ovviamente. Ma la Serie A è imparagonabile al nostro calcio. Ultimamente ho visto la gara dei viola contro il Como, che ha grandi giocatori e tanti soldi: la Fiorentina ha vinto contro un avversario forte e dunque la rosa viola è davvero di valore. La Serie A resta uno dei campionati migliori d’Europa. La Conference ci mermette di metterci al pari di squadre molto forti: lo abbiamo già fatto contro Betis, Ajax e Strasburgo e dunque guardiamo a questa sfida con la voglia di vincere il doppio confronto”.

Ha già in mente la formazione per domani? “Avevamo studiato la rosa della Fiorentina con i titolari, ma poi ho dovuto studiare anche gli altri. Ma ci tengo a dire che chi giocherà domani nella Fiorentina è comunque forte. Ovviamente il valore reale di questo turnover lo potrà conoscere solo Vanoli”.

Le assenze dello Jagellonia sono pesanti? “Quando ci sono dei giocatori che sono sempre titolari, come Romanczuk e Palulu, è sempre più difficile, ma ci sono giocatori forti. Certo, senza di loro saremo più deboli, ma così è la vita. C’è sempre la gara di ritorno ma vogliamo arrivare a Firenze già con un buon risultato ottenuto domani. Sarà fondamentale andare al Franchi con il morale alto. Magari a Firenze c’è poco entusiasmo in vista di una gara contro una squadra polacca.“

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