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Rugani: “Con il Pisa ci sarò. Non mi aspettavo di lasciare la Juve, la Fiorentina una scelta di pancia”

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Rugani: “Con il Pisa ci sarò. Non mi aspettavo di lasciare la Juve, la Fiorentina una scelta di pancia”

Redazione

17 Febbraio · 15:00

Aggiornamento: 17 Febbraio 2026 · 15:00

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Il nuovo difensore della Fiorentina Daniele Rugani è stato presentato alla stampa presso il Media Center del Viola Park, queste le sue parole:

“Intanto ringrazio la famiglia Commisso dopo il momento di profonda sofferenza che hanno passato, poi ringrazio Goretti e Ferrari. Firenze trova un calciatore più grandicello, esperto, che ha vissuto momenti molto belli e momenti difficili. Queste esperienze cercherò di portarle in questa squadra. Anche ai più giovani che ce ne sono molti e dare un senso di professionalità dentro e fuori dal campo.”

“Vengo da un momento complicato, con questi 2 infortuni. Sono 10 giorni che sto lavorando bene, faccio doppi ogni giorno per arrivare pronto il prima possibile. Lunedì dovrei essere pronto, ogni giorno va meglio. L’importante è che mi sento bene nel punto dove ho avuto problemi.”

“A 31 anni la carriera può dare molto, c’è chi nella seconda parte di carriera fa meglio della prima. Entra in gioco anche l’esperienza, ringrazio Paratici per le parole che ha speso per me ma io penso di rispondere sul campo. Non vedo l’ora di dare una mano, non mi aspettavo di lasciare la Juve, ma poi ‘è quello che uno sente dentro che fa la differenza. Ti svegli un giorno e improvvisamente cambi idea, con la Fiorentina ho sentito delle cose e ho seguito il mio istinto.”

“Paratici non l’ho sentito prima di arrivare, ho parlato con Goretti. Una gioia rincontrare Paratici ed è bello ritrovarlo. C’erano altre situazioni in ballo ma sono felice di essere qua, c’erano cose da sistemare che siamo riusciti a sistemare subito.”

“Continuità è una parola importante che dobbiamo perseguire ogni giorno. In questo momento è un obbiettivo diverso da quello di inizio stagione, ogni partita sarà come una finale e non dobbiamo montarci la testa dopo Como. Mancano tante partite e sono tutte pesanti, la squadra lo sa perché il direttore e Vanoli ce lo ricordano ogni giorno.”

“Con Fagioli mi sono sentito prima di arrivare. L’ho ritrovato maturato e cresciuto, anche calcisticamente e fuori dal campo l’ho trovato cresciuto. Anche in campo ha aggiunto cose che non aveva, si vede che il mister ha aggiunto qualcosa a lui in quel ruolo, sta facendo una stagione ottima. Sarà molto importante da qui alla fine, è un calciatore che sposta.”

“Delle volte ci sono le sensazioni di pancia e l’istinto che ti guida. Ho scelto una stagione di sofferenza, non ci si può nascondere e sarà così. Forse proprio questo mi ha acceso qualcosa, sentirmi vivo. Poi anche motivi esterni, un club prestigioso, un entro sportivo che fa invidia in Europa e una tifoseria che ci segue.”

“Io penso di poter dare leadership a questa squadra. Sono cresciuto con la mentalità: per me difendere è un piacere, sono uno che vive di queste cose e voglio trasmetterlo a tutto il reparto. Il mister insiste molto sui cali di attenzione ma è tutta la squadra che deve migliorare. Ma nelle ultime partite ci sono stati passi in avanti, difendere bene fa la differenza tra vincere e perdere.”

“La Fiorentina è stata una cosa veloce e ho deciso in base alle emozioni e alle mie sensazioni. Un’opportunità che ho deciso di vivere. Kean per questa squadra è decisivo, quando gira lui giriamo tutti. Anche lui è cresciuto magari quest’anno ha fatto più fatica a trovare la rete ma da quando sono arrivato io ne ha segnati 2, speriamo sia di buon auspicio. Per noi è fondamentale.”

“Non so chi mi ha detto che sono elegante, io mi sento uno che non bada al sodo è che è pronto a fare la guerra. Questa frase della testa nel carro armato deve essere il mantra della squadra.”

“Non saprei dirti un nome, la Fiorentina ha avuto tanti grandi giocatori. Questa è una squadra forte che da anni raggiunge risultati importanti ed è giusto che sia così. Qui c’è tutto per fare bene e tornare ai grandi livelli.”

“La scelta sulla Conference è stata condivisa anche per gli infortuni. Devo ritornare al 100% e di lavorare e mettere benzina sempre. Poi tutti vogliono dare il massimo ma l’abbiamo scelta insieme. Poi ci sono tanti ragazzi che daranno il massimo, negli anni ci sono stati grandi serate.”

“Sono tra i più grandicelli in squadra e porterò il mio essere e quello che mi ha portato a fare questa carriera. Professionalità. impegno massimo e appartenenza, cose che vanno oltre il terreno di gioco. Io ho imparato dai più anziani. Da ogni calciatore ho preso qualcosa per diventare l’uomo che sono oggi e spero che i giovani faranno lo stesso.”

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