Massimo Orlando, ai microfoni di Radio FirenzeViola, parla del momento della Fiorentina: “fino a due settimane scherzavo sulla salvezza, ero convinto che a 5-6 giornate dalla fine saremmo stati fuori dalla zona calda. Ora ho paura, vedo similitudini con la stagione ’92-’93 (anno della retrocessione in serie B, ndr), come i gol presi all’ultimo minuto”. Sul pareggio col Torino: “Su Maripan ci devono andare Pongracic o Comuzzo, che ci vada il più basso è un errore. I gocatori hanno paura, nessuno che provi a dare una spintarella o a fare fallo. Il fatto che più del 72% dei gol arrivino alla fine della partita è preoccupante”.
L’ex viola poi si esprime su Vanoli: “ha le sue colpe ma al 96esimo non può entrare in campo e dire cosa fare ai giocatori. E’ normale pensare ad un cambio in panchina se la Fiorentina non fa punti a Como e il Lecce fa risultato, ma le responsabilità sono di tutti. Nel ’93 va via Radice e arriva Agroppi, odiato dalla Federazione: perdiamo almeno 10 punti per colpa degli arbitri, c’era desiderio di tirarci giù ma in campo ci andavamo noi”.
Sul mercato: “al mercato ho dato 5. La società non ha lavorato bene sul discorso difensori: hai dato via due giocatori importanti e preso solo Rugani, che non sta neanche bene. E’ mancato il difensore di cattiveria, un Mina della situazione. A centrocampo Fagioli ha trovato continuità ma manca un incontrista alla Kessie o Amrabat. La Fiorentina costruisce ma prende due gol a partita”
Conclude poi con un consiglio da ex giocatore su come affrontare l’ultimo terzo di campionato: “i calciatori non devono guardare il calendario, spaventa e basta”.
