L’umore del tifoso viola da domenica pomeriggio è peggiorato. Quel gol di Banda su punizione che ha regalato i tre punti al Lecce in pieno recupero hanno ricacciato la Fiorentina con la testa sott’acqua. Sensazione brutta, dopo mesi in apnea e un paio di settimane dove il peggio sembrava passato. Invece no. L’aver raggiunto proprio i salentini ha portato a un inspiegabile rilassamento. Un po’ dell’ambiente, ma anche e soprattutto della squadra. Logico che la mazzata dello scorso weekend abbia ricreato uno stato depressivo generale. L’ennesima rimonta subita nel recupero, stavolta con l’inzuccata di Maripan, è stata una picconata a un morale già ai minimi termini. Situazioni inspiegabili, somma di errori tecnici e tattici ai quali Vanoli non è riuscito a porre rimedio.
Se la Fiorentina piange, a non poter ridere ci sono diverse altre squadre. Verona e Pisa, che si sono affrontate senza gol nell’ultimo turno, hanno palesato difficoltà diverse da quelle dei viola. Squadre che faticano a costruire e segnare, che hanno cambiato abbastanza (soprattutto l’Hellas) nel mercato di gennaio ed entrambe reduci dall’avvicendamento in panchina. Rose largamente più povere di quella della Fiorentina. In campo una differenza che si vede a tratti. Perché i viola quando si accendono divertono anche, ma sono parentesi dentro sfide piene di errori. Che puntualmente i gigliati pagano a carissimo prezzo. Di contro, le avversarie nella zona salvezza giocano partite più ‘lineari’, senza acuti e cercando di correre meno rischi possibili. Lì d’avanti, tre punti sopra, il Lecce sta vivendo una settimana più tranquilla dopo la vittoria contro l’Udinese. I tifosi (che hanno rumoreggiato sui cambi di Di Francesco quando la partita era in pareggio) hanno rimandato a fine stagione ogni tipo di giudizio su squadra e società.
Ambiente abituato a combattere, lo stesso Corvino la scorsa settimana ha riportato tutti alla realtà facendo il bilancio di fine mercato. Occhi puntati anche sul Genoa di De Rossi, la squadra più simile alla Fiorentina per il destino nelle ultime partite. Rossoblu spesso gagliardi e battaglieri, ma alla fine con un pugno di mosche in mano sia con la Lazio che contro il Napoli. E’ una delle squadre più coinvolte in proteste per episodi arbitrali non favorevoli. Zona di classifica nella quale c’è anche la Cremonese, il cui girone di ritorno è molto più complicato di quello d’andata. Ai grigiorossi la vittoria manca dallo scorso 7 dicembre contro il Lecce. Più difficile ritirare dentro la contesa altre squadre. Il Parma dista 8 punti, il Torino 9, il Cagliari 10, il Sassuolo 11. Lì a metà classifica dove, tutto sommato, sono già piuttosto tranquilli. Lo scrive La Nazione.
