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Le vicende con Cairo, l’infortunio di Zapata e l’amore dei tifosi del Torino: Vanoli incontra il suo passato

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Le vicende con Cairo, l’infortunio di Zapata e l’amore dei tifosi del Torino: Vanoli incontra il suo passato

Redazione

6 Febbraio · 10:46

Aggiornamento: 6 Febbraio 2026 · 10:46

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Vanoli

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Quella di domani non sarà una partita come le altre per Paolo Vanoli. Il tecnico affronterà il Torino, la sua ex squadra, in una sfida dal forte valore emotivo e simbolico. Un incrocio con il passato recente, fatto di ricordi importanti, scelte difficili e di un legame che, nonostante l’addio, non si è mai spezzato.

Vanoli a Torino c’è stato soltanto un anno, ma è stato un anno intenso. La sua avventura in granata era iniziata in modo fortissimo: dopo cinque giornate il Toro si trovava addirittura al primo posto in classifica, trascinato da entusiasmo, identità e risultati. Un avvio che aveva acceso le speranze di un campionato ambizioso. Poi, però, sono emerse alcune problematiche, su tutte l’infortunio di Duván Zapata, che ha inevitabilmente inciso sul rendimento della squadra. Nonostante le assenze pesanti e una rosa non di altissimo livello, Vanoli è comunque riuscito a tenere la barra dritta, portando il Torino a una salvezza tranquilla e a un campionato complessivamente sereno, per certi versi più lineare e propositivo rispetto a quello attuale, caratterizzato da molti più alti e bassi e da una classifica che ha fatto soffrire di più l’ambiente granata.

Il rapporto tra Vanoli e la città è rimasto fortissimo. I tifosi del Toro lo amano tuttora e nutrono un grande affetto nei suoi confronti. Avrebbero voluto che continuasse la sua avventura sulla panchina granata, apprezzandone la spontaneità, la generosità e, nel complesso, anche la proposta di gioco. Ma soprattutto hanno stimato il suo atteggiamento: Vanoli non si è mai nascosto, nemmeno dietro la figura del presidente Urbano Cairo.

Emblematiche, in tal senso, le dichiarazioni rilasciate ad agosto, all’inizio della scorsa stagione, dopo la cessione di Bellanova avvenuta il giorno prima e a sua insaputa. Parole tutt’altro che banali, che hanno segnato una frattura evidente nel rapporto con la dirigenza. Da quel momento, i rapporti con Cairo si sono ridotti ai minimi termini, fino alla separazione definitiva a fine stagione. Il club ha poi scelto di voltare pagina affidandosi a Marco Baroni, una scelta che finora non ha portato il Torino a livelli superiori rispetto a quelli già raggiunti e che anzi ha lasciato la squadra in una posizione delicata, con un occhio sempre attento alle zone inferiori della classifica e un futuro ancora in bilico.

Per Vanoli, dunque, quella di domani sarà una sfida sentita, intensa, carica di significato. Non una semplice partita, ma un confronto diretto con il suo passato, con ciò che è stato e con ciò che, forse, avrebbe potuto continuare a essere.

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