La vittoria del Como contro la Fiorentina rappresenta più di un semplice successo: è la conferma di una strategia societaria precisa e vincente. I lariani hanno vinto per la terza volta a Firenze contro tre allenatori diversi: Palladino, Pioli e Vanoli, dimostrando che non si tratta di episodi casuali, ma del frutto di programmazione e lavoro costante.
Il Como è oggi una delle società più interessanti del calcio italiano: ha una proprietà solida che investe con criterio, scegliendo figure competenti e un allenatore giovane e moderno con una chiara filosofia. L’investimento sui giovani è un esempio lampante: calciatori tra i 18 e i 20 anni vengono inseriti in un contesto ottimale per crescere, con un lavoro di struttura che pochi club in Italia hanno saputo replicare. L’attenzione non si limita al campo: il Como sta potenziando le infrastrutture e valorizzando il settore giovanile, trasformando un percorso iniziato anni fa in Serie C in una squadra competitiva in Serie A, con ambizioni europee addirittura da Champions League.
Questo esempio evidenzia una differenza netta con la Fiorentina, che non è riuscita a programmare a lungo termine. Nonostante ingenti investimenti, circa 120 milioni spesi tra sessioni estive e recenti acquisti come Fabbian e Brescianini, che diventeranno obblighi di riscatto solo in caso di salvezza,i risultati non sono stati strutturali. Le tre finali raggiunte con Italiano o il sesto posto con Palladino spesso derivano da circostanze occasionali e dal lavoro dei singoli allenatori, senza una vera continuità gestionale.
Anche l’arrivo di Fabregas, grandissimo allenatore, evidenzia la differenza di approccio: a Como ha potuto crescere, sbagliare e imparare all’interno di una struttura che gli ha tracciato un percorso chiaro, cosa che alla Fiorentina è mancata. Il club viola deve prendere esempio: spendere non basta, serve una programmazione seria e una visione a lungo termine. La Fiorentina, oggi, è il caso emblematico di come un investimento economico importante non si traduca automaticamente in risultati, se manca la strategia complessiva e la gestione integrata della squadra.
Il Como, al contrario, mostra come si fa calcio nel 2026: investimenti mirati, giovani di prospettiva, infrastrutture e una chiara filosofia di gioco. Per la Fiorentina, figure come Paratici potrebbero rappresentare un primo passo verso un cambio di rotta nella programmazione, ma occorreranno ulteriori interventi e correzioni per costruire una squadra solida e duratura, capace di competere davvero ai massimi livelli.
