Ernesto Poesio, sulle pagine del Corriere Fiorentino, offre la sua analisi della sconfitta della Fiorentina contro il Como. Di seguito le sue parole:
“Non è bastata la prima presenza di Giuseppe Commisso da presidente della Fiorentina per centrare i quarti di finale. Al di là dell’entusiasmo apprezzabile del nuovo numero uno viola, sarebbe servito ben altro per avere la meglio sulla squadra rivelazione della stagione. I problemi emersi in campionato hanno pesato anche ieri sera: Vanoli è stato costretto a operare numerosi cambi e, nelle condizioni attuali della Fiorentina, pensare di puntare anche sulla Coppa Italia sarebbe stato impensabile. Tutto secondo copione, purtroppo, perché in questa stagione gli obiettivi da inseguire sono altri, decisamente meno ambiziosi.
Fa comunque impressione pensare che il Como, appena due anni fa in Serie B, si sia presentato al Franchi da favorito, con i viola relegati al ruolo di sparring partner. Nemmeno il gol in avvio di Piccoli è riuscito a cambiare l’inerzia della gara: il Como non si è lasciato intimidire, ha continuato a giocare con fiducia e personalità, forte di entusiasmo e di un progetto tecnico chiaro e solido. La Fiorentina, invece, schiacciata dai propri problemi e dalle proprie paure, si è sciolta rapidamente, senza riuscire a rientrare in partita.”
