E adesso che succede? Dopo il dolore Firenze si ritrova ingabbiata in un grande punto interrogativo. E il futuro spaventa. Impossibile dire adesso che cosa accadrà alla Fiorentina, ma la morte di Commisso apre scenari nuovi. Con due sole opzioni, però: vendere o rimanere. Tutto adesso è nelle mani della moglie Catherine, che insieme al figlio Joseph (c’è anche una figlia, Marisa) dovrà gestire la transizione. Non solo quella della Fiorentina, ma anche quella ben più pesante di Mediacom, l’azienda di famiglia. Dunque, tutto è possibile. Anche che madre e figlio decidano di prendere in mano l’eredità sportiva di Rocco, come voleva che tutti lo chiamassero, magari affidando a un manager la gestione della società.
Del resto sia Catherine che Joseph (è nel cda viola) sono stati parte attiva nell’acquisto della società e nella realizzazione del Viola Park. Soprattutto la signora Commisso, donna dal carattere forte e dal temperamento deciso, che è stata fin dall’inizio al fianco del marito in questa avventura nel calcio italiano. Anzi, si dice che in più di un’occasione sia stata proprio lei a dare l’ultimo suggerimento al patron nelle strategie del club – anche sul mercato – e che sia stata decisiva nello sviluppo del centro sportivo, vero fiore all’occhiello della società e asset importante in caso di cessione della Fiorentina. A cui da og-gi si aggiunge anche lo stadio Franchi. La società viola, infatti, ha inviato al Comune i documenti per partecipare al project financing del nuovo impianto (candidato a ospitare gli Europei 2032), ed è pronta a investire i 50-60 milioni che mancano per terminare i lavori in cambio di una concessione lunga. È stato l’ultimo atto di Commisso, una decisione presa insieme alla moglie, che nelle prossime settimane verrà a Firenze per incontrare i manager viola e la sindaca Funaro, con cui ha un ottimo rapporto.
Della parte sportiva, invece, si occuperanno soprattutto il direttore generale Ferrari e Fabio Paratici. Ferrari gode della fiducia assoluta della famiglia e sarà il punto di riferimento dei Commisso per la gestione ordinaria della Fiorentina. Insieme a lui Fabio Paratici, che entrerà ufficialmente in carica come direttore dell’area tecnica il 4 feb-braio, un uomo di grande esperienza calcistica, fondamentale in una fase così critica. L’ultimo tassello è l’ad Mark Stephan, altro uomo di fiducia di Rocco Commisso. In questi anni ha lavorato nell’ombra ma il suo contributo sarà ancora più prezioso nei prossimi mesi.
Intanto oggi la Fiorentina giocherà regolarmente a Bologna, indossando il lutto al braccio e una maglietta dedicata al presidente. «Commisso per me è stato come un padre», ha ricordato Italiano, il tecnico che gli ha regalato una finale di Coppa Italia e due di Conferen-ce. Tutte le formazioni viola, per volere della famiglia, sono scese in campo in questo fine settimana. Lo riporta Repubblica.
