Il procuratore Eugenio Ascari è intervenuto nel corso de Il Salotto Viola su TVL, analizzando a 360 gradi il momento delicatissimo della Fiorentina, tra risultati sul campo, prospettive di classifica e scelte societarie.
Ascari ha iniziato dalla sconfitta di Parma, sottolineando una serie di episodi emblematici del periodo negativo:
“A Parma è successo davvero di tutto, dall’occasione clamorosa fallita da Piccoli fino all’egoismo di Kean. Situazioni che rendono quasi superfluo parlare di mercato o di partite che la Fiorentina ‘potrebbe vincere’ più avanti”. I numeri, secondo il procuratore, parlano chiaro: “Le statistiche dicono che una squadra con 9 punti dopo 17 giornate non si è mai salvata. La sconfitta del Genoa a Roma lascia la zona salvezza a cinque punti, che non sono impossibili, ma la prossima gara con la Cremonese diventa uno spareggio vero e proprio. In caso di sconfitta la Fiorentina sarebbe praticamente retrocessa, e anche un pareggio lascerebbe pochissime speranze”. Ascari ha poi guardato al calendario: “Dopo la Cremonese ci sono Lazio, Milan e Bologna: pensare di fare punti in quelle partite sarebbe estremamente complicato”.
Secondo Ascari, senza una vittoria immediata diventerebbe vano qualsiasi intervento:
“Senza battere la Cremonese perderebbero di significato anche eventuali cambi in panchina, l’arrivo di Paratici o il rafforzamento sul mercato. I problemi nascono sempre dall’alto: c’è una società poco presente, la distanza di Commisso e un vuoto creatosi dopo la mancata sostituzione di Barone, che rappresentava il club. Ferrari non svolge lo stesso ruolo”.
Sull’allenatore, Ascari ha espresso una valutazione articolata:
“Pioli è una persona seria e un grande tecnico, ma quello visto a Firenze nel 2025 non è lo stesso di qualche anno fa. In caso di addio a Vanoli, il suo ritorno sarebbe comunque l’unica soluzione credibile, anche per il peso che avrebbe sul mercato. Alternative come Gotti, Cioffi o Iachini non le prenderei nemmeno in considerazione”.
Infine, il procuratore ha puntato il dito contro la costruzione della rosa:
“Le conseguenze di scelte incomprensibili e poco razionali oggi sono sotto gli occhi di tutti. La Fiorentina ha il sesto monte ingaggi della Serie A, ma Kouamé percepisce 1,7 milioni pur essendo una riserva. Sohm è stato pagato 16 milioni, mentre Cataldi, oggi determinante alla Lazio, è stato lasciato partire per una cifra irrisoria”. Ascari ha chiuso con una riflessione sul centrocampo:
“Nicolussi Caviglia è già stato scartato e, fatta eccezione per Fagioli, in rosa ci sono quasi esclusivamente giocatori di interdizione. Una costruzione tecnica che presenta limiti evidenti”.
