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Nazione: “Turnover motivazionale per la missione Conference. Piccoli, Marì, Martinelli e Nicolussi dal 1’”

Firenze, Stadio Franchi, 02.10.2025, Fiorentina-Lecce, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Nazione: “Turnover motivazionale per la missione Conference. Piccoli, Marì, Martinelli e Nicolussi dal 1’”

Redazione

18 Dicembre · 09:24

Aggiornamento: 18 Dicembre 2025 · 09:24

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La probabile formazione della sfida di questa sera

C’è un sogno accanto all’incubo. Sì, perché quando il destino ci si mette d’impegno riesce bene a creare situazioni incredibili e complicate da tradurre e interpretare. C’è un sogno, che si chiama Conference accanto all’incubo, che si chiama retrocessione, a sconquassare la testa della Fiorentina e di Firenze. E proprio stasera, a Losanna, ultima partita del gironcino della competizione internazionale, la squadra viola dovrà far finta che tutto va piuttosto bene. Che l’Europa è un traguardo possibile e che sognare si può. Anche se il resto, ovvero il campionato, fa acqua da tutte le parti e fa paura.

Tanta paura. Difficile capire quale possa essere la fazione più folta e convinta fra i sostenitori che la Conference può essere la svolta positiva, il ripiego incoraggiante di una stagione horror e chi invece pensa e vorrebbe che l’Europa non sia una distrazione nella risalita dal baratro che vale la serie B. Di sicuro, c’è che a Losanna, la Fiorentina – intesa come società, allenatore e ovviamente tifosi – si aspetta dalla squadra una risposta che vada oltre il semplice risultato sul campo, piazzamento nella classifica di Conference (qualificazione diretta o strada dei playoff per andare avanti) e cose di questo genere.

Così la Fiorentina (intesa come giocatori) dovrà sfruttare la notte di Conference per rimettere sul campo l’orgoglio, la voglia di fare bene, l’attaccamento alla maglia, la consapevolezza che gli errori, i personalismi e gli egoismi che hanno prodotto un campionato da incubo si possono e si devono superare.

Se, ovviamente, si vuole bene a Firenze e alla Fiorentina. Di sicuro, anche le scelte di formazione che Vanoli ha fatto – o magari correggerà e rivedrà nel corso della giornata in attesa del fischio iniziale del match – saranno da rileggere come un messaggio in questo senso. Il concetto, nella notte di Losanna, potrebbe essere questo: la squadra vivrà su un turnover dettato più da questioni motivazionali, di atteggiamento costruttivo e sincero nei confronti del gruppo e del colore viola, che da ragioni di tattica.

Vanoli sa bene che la Conference di stasera e l’incrocio pericolosissimo di domenica (in campionato) contro l’Udinese, sono le chance che dovrà sfruttare per dare uno scappellotto allo spogliatoio e iniziare a farlo giare e correre nella direzione giusta.

La formazione, dunque, sarà un mix si scelte per tenere a riposo titolari indispesanbili alla ripresa del campionato, con l’Udinese e giocatori che Vanoli considera psicologicamente più pronti per sbloccare la situazione critica all’interno dello spogliatoio. E allora ecco la chance fra i pali per il giovane Martinelli (con De Gea fuori) e, passando all’attacco la coppia di… riserva composta da Piccoli e Dzeko (Kean e Gud in panchina). Il modulo sarà comunque (e sempre) il 3-5-2 con tanto di occasione per Marì di nuovo titolare, proprio come Nicolussi Caviglia sulla mediana. Lo riporta La Nazione.

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