Il lunedì al Viola Park è stato lunghissimo, una prosecuzione della domenica: è partito dal post-gara col Verona, dalla “fuga” in van neri della squadra, dal ritiro imposto fino a data da destinarsi (almeno fino alla sfida con l’Udinese). In mezzo però c’è la trasferta di Losanna, che vale tanto quanto può valere la Conference adesso, ma c’è comunque da preparare sul campo. E allora, dopo il confronto avvenuto ieri negli spogliatoi, altro faccia a faccia stamani, Paolo Vanoli da una parte, confermato dalla dirigenza, i calciatori dall’altra, in mezzo anche il ds Roberto Goretti e il dg Alessandro Ferrari, sempre presenti nel quartier generale di Bagno a Ripoli.
Nel momento più buio della storia recente del club si prova comunque a cercare qualcosa in cui credere. C’è ancora da fare fronte comune (ma questo è il ritornello che al Viola Park si sente da più di un mese), da ripartire da una prestazione comunque più viva rispetto allo zero assoluto di Reggio Emilia: il tentativo che si sta facendo in queste ore è quello di salvare qualcosa prima di poter provare a salvare la baracca, quindi di sottolineare comunque i piccolissimi progressi visti con l’Hellas, con una squadra che, quantomeno a livello atletico, è rimasta sempre in partita. Il fondo è stato toccato più volte, ma all’interno dello spogliatoio c’è ancora la sensazione di potercela fare.
Aspettando gennaio, il gruppo è questo e l’allenatore pure: e quindi Vanoli ha diretto l’allenamento nella mattinata di ieri, così come farà stamani, all’antivigilia della sfida di Losanna. Ancora incerte le presenze dei due infortunati, Jacopo Fazzini e Robin Gosens, entrambi out dalla lista dei convocati contro il Verona ed entrambi assenti nella seduta di ieri mattina. Soprattutto per il tedesco, ai box da un mese e mezzo per un infortunio muscolare alla coscia sinistra, vige la cautela massima. Prosegue nel frattempo il silenzio stampa: nel lunedì post-Verona soltanto un post pubblicato sull’account ufficiale instagram con le immagini dell’allenamento – post che ha generato più di 450 commenti di tifosi, tutti dello stesso tono, tra l’amaro sarcasmo e la rabbia nei confronti di calciatori e proprietà -, nessun altro cenno di attività social da parte dei calciatori, che rimangono chiusi al Viola Park, staccati dall’esterno, tutti idealmente in “modalità aereo”.
Martedì di lavoro – e ancora ritiro -, poi arriverà il mercoledì di vigilia, con partenza verso la Svizzera e conferenza stampa programmata a Losanna – il silenzio stampa indetto dalla società dopo il ko di domenica dovrà gioco forza essere interrotto, pena sanzione Uefa – in cui sarà ancora protagonista Vanoli. Lo riporta il Corriere dello Sport.
