13 Gennaio 2026 · Ultimo aggiornamento: 00:58

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Fischi di delusione per una Fiorentina apatica. Il caro prezzo dei mercati fatti di scommesse

Approfondimenti

Fischi di delusione per una Fiorentina apatica. Il caro prezzo dei mercati fatti di scommesse

Gabriele Montagnani

22 Gennaio · 13:15

Aggiornamento: 22 Gennaio 2023 · 13:28

Condividi:

Striscione Curva Fiesole

Firenze è una piazza passionale, lo si sa. La Fiorentina non è solo una semplice squadra, ma una passione, una fede che ogni tifoso viola abbraccia da bambino e coltiva sempre più facendola diventare un’autentica fede, un simbolo di vita. Non importa cosa stia succedendo intorno a noi, per quei 90’ minuti il mondo intorno viene messo in pausa, esiste una sola cosa: la Fiorentina.

Per questo la partita di ieri sera con il Torino non può che essere considerato uno spettacolo indecoroso, non tanto per il risultato (che sia chiaro, brucia tantissimo), ma per ciò che ha trasmesso la squadra di Vincenzo Italiano: apatia. Sì, proprio apatia. Il primo tempo gli uomini di Juric ci hanno surclassato, ma non qualitativamente (il Toro non è di certo superiore alla Fiorentina), ma sul profilo della voglia, di andare a prendersi quei punti per rilanciarsi in zona Europa dopo la penalizzazione inflitta alla Juventus.

Sentiamo sempre parlare di “partite del riscatto”, ma puntualmente, al momento di entrare in campo, questa voglia raccontata nei giorni precedenti alla gara non si vede. Errori su errori, talvolta anche banali, sinonimi di poca concentrazione, campanello d’allarme che questa squadra, purtroppo, spesso scende in campo con la testa da un’altra parte, come se stesse pensando ad altro e non si rende conto di cosa si stia giocando in quel momento.

Tutt’altro discorso vale, invece, per i tifosi sugli spalti che, nonostante tutto, contano per quella maglia viola, che vorrebbero vedere uno spettacolo al passo della loro passione. E questo manca. Da qui nascono i fischi. Non per il risultato, non per la posizione in classifica (che certamente hanno il loro peso), ma per quella totale apatia, quell’assenza di emozioni. Una squadra piatta che, nonostante lo svantaggio, non accenna il minimo di reazione. E la partita scivola così sotto i nostri occhi speranzosi di vedere una scintilla che, anche questa volta, non è arrivata.

Non voglio entrare nei dettagli tecnici, non sono un direttore sportivo né, tantomeno, un allenatore. Ma una cosa mi sento di dirla. Da anni ormai, la Fiorentina “gioca d’azzardo” in ogni campagna acquisti, diamo via la certezza per affidarci alla scommessa di turno. Sia chiaro, i calciatori non li puoi obbligare a restare (e mi riferisco a Chiesa), ma dal momento che sai che ti saluteranno, devi essere già pronto a sostituirli. Lo insegna il Napoli che quest’estate era stato dato come “ridimensionato” e ora, invece, incanta l’Italia e l’Europa con Kim e Kvaratskhelia, due calciatori sconosciuti ai più, ma capaci di far dimenticare fin da subito gli adii pesanti di simboli azzurri come Insigne, Mertens, Fabian Ruiz e Koulibaly. Ma queste operazioni non sono scommesse, appartengono a una categoria di idee, di visione di calcio che si chiama “Programmazione”.

Gli acquisti si possono sbagliare, nessuno ha la sfera di cristallo per prevedere il futuro. Ma sostituire i pezzi pregiati ogni sessione è difficile, se non impossibile. Una squadra deve avere certezze, l’equilibrio di uno spogliatoio passa anche da queste cose: la continuità. D’altronde è risaputo: il banco vince sempre…

Gabriele Montagnani

GAZZETTA: “IN TRIBUNA C’ERA DOMENICO TEDESCO. ALTRO ALLENATORE? ORA LA FIORENTINA È IRRICONOSCIBILE”

Gazzetta: “In tribuna c’era Domenico Tedesco. Altro allenatore? Ora la Fiorentina è irriconoscibile”

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Testata giornalistica | Autorizzazione Tribunale di Firenze n.6004 del 03/11/2015
Edimedia editore | Proprietario: Flavio Ognissanti | P. IVA: IT04217880717
CHI SIAMO

© Copyright 2020 - 2026 | Designed and developed by Kobold Studio