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Sfida al passato con l’obiettivo di ritrovarsi per il futuro: Piccoli sfida il suo Cagliari

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Sfida al passato con l’obiettivo di ritrovarsi per il futuro: Piccoli sfida il suo Cagliari

Redazione

22 Gennaio · 11:12

Aggiornamento: 22 Gennaio 2026 · 11:17

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In vista della sfida di sabato contro il Cagliari, la Fiorentina deve ancora sciogliere alcuni nodi, soprattutto in attacco. Moise Kean resta infatti in forte dubbio a causa del persistente problema al ginocchio che ne condiziona la preparazione: le sue condizioni saranno valutate fino all’ultimo, ma al momento la sua presenza dal primo minuto non è affatto scontata. Qualora Kean non dovesse recuperare, a guidare l’attacco viola potrebbe essere Roberto Piccoli, grande ex della partita. L’attaccante arriva da una prestazione positiva, impreziosita dal secondo gol stagionale, e quella contro il Cagliari rappresenta per lui una sfida dal forte valore simbolico. Proprio in Sardegna, infatti, Piccoli ha vissuto la sua miglior stagione, segnando 10 reti nello scorso campionato e convincendo la Fiorentina a investire quasi 30 milioni di euro per portarlo a Firenze, rendendolo uno degli acquisti più onerosi della storia del club.

Per Piccoli sarà quindi una partita speciale contro il suo recente passato, un’occasione importante per dare continuità e provare a mettere in discussione le gerarchie offensive. Anche Kean, del resto, sta vivendo una stagione non semplice, e la concorrenza in attacco resta aperta. Dal punto di vista tattico, Piccoli sembra integrarsi meglio nel gioco di squadra rispetto a Kean: è un attaccante che lavora molto per i compagni, sa giocare spalle alla porta, pressa con continuità e facilita lo sviluppo offensivo della manovra. Aspetti che spesso aiutano anche il rendimento collettivo.

Restano però margini di miglioramento, soprattutto sotto il profilo della pericolosità. Nonostante il gol segnato contro il Bologna, Piccoli non ha mai dato la sensazione costante di poter mettere in difficoltà la difesa avversaria. Un limite che dovrà colmare, perché da un centravanti pagato cifre così importanti ci si aspetta incisività e determinazione sotto porta.

La sfida contro il Cagliari assume quindi un significato particolare: all’andata Piccoli non scese in campo perché era ancora un giocatore rossoblù e il suo trasferimento a Firenze era in fase di definizione. Sabato, invece, avrà l’occasione di affrontare da avversario la squadra in cui è cresciuto e dimostrare di meritare un ruolo sempre più centrale nella Fiorentina.

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