Gianluca Nani, direttore sportivo di Watford e Udinese, è intervenuto a Radio FirenzeViola e ha parlato del rientro in campo di Edoardo Bove nella gara contro il Preston: “Per lui non è stato facile l’ultimo anno ma quando è arrivato al Watford stava benissimo, ci ha sorpreso per i dati fisici e atletici e sembrava non avesse mai smesso. Ha vissuto con un po’ di nervosismo la settimana prima dell’esordio, che è comprensibile. A fine partita era emozionato e riconoscente per l’opportunità avuta, lo stadio lo ha applaudito”.
Sulle differenze tra calcio inglese e Serie A, con riferimento specifico ai casi di simulazione visti nell’ultimo fine settimana: “In Inghilterra non c’è ricerca dell’inganno a tutti i costi, c’è uno spirito diverso. Gli stessi tifosi criticano la propria squadra se questa ha atteggiamenti scorretti ma si vedono molti meno episodi di simulazione. L’episodio di Bastoni ha fatto scalpore perché era Inter – Juventus ma ne succedono veramente tanti. Le squadre piccole ne parlano in conferenza e finisce lì, perché è l’unica cassa di risonanza che hanno ma quando succede alle big se ne parla per giorni. Non critico la scelta dell’arbitro: sbagliano giocatori, allenatori e dirigenti, critico la non uniformità di giudizio. Bisogna codificare al massimo tutte le varie eventualità per ridurre al massimo certi errori”.
Sulla lotta salvezza della Fiorentina: “Ora è lì in fondo ma credo che alla fine si salverà, è pur sempre una squadra costruita per fare l’Europa. Certe situazioni possono capitare, come in piccola parte è successo alla Roma anno scorso. Se fossi Cremonese, Lecce o Pisa sarei preoccupato sapendo che una delle mie competitor è la Fiorentina ma le partite le devi vincere. Non ti salvi perché ti chiami Fiorentina”.
