Il 2 gennaio alle ore 00.00 si aprirà ufficialmente il mercato invernale e, per la Fiorentina, le idee dovranno essere estremamente chiare fin da subito. Al di là delle suggestioni, delle voci e dei discorsi legati alle permanenze o alle eventuali cessioni, c’è una priorità assoluta che non può più essere rimandata: gli esterni.
Un concetto ribadito in maniera netta anche da Paolo Vanoli, che dopo la partita contro l’Atalanta aveva dichiarato: “La rosa non ha esterni per fare le catene, nel calcio di oggi sono fondamentali”. Una frase che fotografa perfettamente la situazione attuale della Fiorentina e che mette in evidenza uno dei principali limiti strutturali della squadra.
Uno degli errori più grandi del mercato estivo, firmato da Pradè e Pioli, è stato infatti quello di costruire una rosa priva di veri esterni offensivi. Un limite pesantissimo se si considera che nel calcio moderno, soprattutto nel 2025, questi profili sono diventati quasi indispensabili. La Fiorentina, invece, si ritrova oggi sprovvista in quelle zone di campo. A differenza di altri reparti, come centrocampo e difesa, dove per inserire nuovi elementi sarebbe necessario prima fare delle uscite, sugli esterni il problema non si pone: mancano proprio i profili adatti.
Per questo motivo, il mercato di gennaio dovrà vedere la Fiorentina intervenire con forza e decisione su quelle corsie. Una necessità che diventa ancora più evidente dopo il passaggio di Vanoli al 4-2-3-1, modulo che vive e si esalta proprio grazie al contributo degli esterni offensivi. Il tempo delle mezze misure è finito. Se la Fiorentina vuole dare una svolta alla propria stagione e rendere credibile il progetto tecnico, il mercato invernale dovrà partire da un presupposto chiaro: gli esterni non sono un’opzione, ma una necessità.
