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I moralisti si sono scatenati contro De Gea che ha avuto solo la colpa di aver detto la verità

Firenze, Stadio Franchi, 07.02.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

I moralisti si sono scatenati contro De Gea che ha avuto solo la colpa di aver detto la verità

Redazione

14 Marzo · 10:30

Aggiornamento: 14 Marzo 2026 · 10:30

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Benedetto Ferrara su La Nazione ha analizzato le ultime vicende di casa Fiorentina parlando anche dei commenti contro De Gea post Udine

Un po’ di emozioni in purezza fanno solo bene. Quindi diciamo grazie a Riccardo Braschi, perchè le sue lacrime a fine partita sono qualcosa di realmente prezioso che ci ricorda tantissime cose, o forse solo la ragione per cui, nonostante tutto, amiamo il calcio. Il nonostante, naturalmente, si riferisce a tutta la fiction che gira in un mondo che cerca di tenere insieme l’amore della gente e gli affari. I sacrifici, la passione e l’ipocrisia sovrana. Il ragazzo che sognava quella maglia alla fine non ha trattenuto quelle lacrime. E chissà cosa gli sarà passato per la testa quando il suo allenatore gli ha detto: scaldati. Grazie Riccardo, perché tanti di noi, da bambini, hanno immaginato quel momento. Magari sognando ad occhi aperti, consapevoli che si trattasse di pura fantasia.

Ma l’immaginazione è ciò che ci fa volare alti e poi c’è sempre chi insegue quel sogno e magari lo raggiunge. E quando gli occhi diventano lucidi dalla felicità allora perfino il calcio torna umano, tutta la plastica in cui è avvolto scompare e puoi vedere quel sentimento che a volte si perde e non sai dove. Grazie Riccardo, grazie davvero. Che poi tutto è molto strano. Ci lamentiamo sempre delle frasi fatte, delle solite parole prestampate, dei “dobbiamo solo lavorare”, i “decide il mister”, i “darò tutto per questa maglia”. Poi però, quando qualcuno scavalca il recinto dell’ovvio, si scatenano polemiche discutibili.

E’ capitato a De Gea, portiere dal palmares di altissimo livello che dopo una stagione strepitosa sta attraversando un periodo meno felice. Il numero uno, dopo la sconfitta di Udine e davanti alla domanda sulla sua mancata uscita (il suo limite) in occasione del primo gol incassato ha detto più o meno che sicuramente avrebbe potuto fare di più ma che comunque giocando così la Fiorentina avrebbe perso comunque. La frase del capitano ha scatenato i moralisti: ma come, il capitano scarica le colpe sui compagni? No, non va bene, non si fa così. Mah. Certo, il portiere avrebbe potuto addolcire il senso, essere più “politico”, però diciamocelo: ha detto la verità e un capitano, una volta assunte le proprie responsabilità, ha il dovere di uscire allo scoperto dopo una partita vergognosa come quella di Udine.

Detto questo immaginiamo che De Gea stia facendo i conti con questa stagione complicata, con se stesso e col fatto che uscire ogni tanto farebbe comodo a lui e alla squadra. Comunque, siccome noi siamo bravi a non farci mancare niente, adesso ecco a noi una trasferta allo Zini di Cremona che pare una finale di Champions. Ecco, lunedì finalmente troveremo una risposta alle tante domande che ci assillano. Noi che in estate sognavamo la zona Champions siamo in grado di far paura alla Cremonese e prenderci i tre punti che ci servono per fare un passo avanti verso la salvezza? Umiltà, orgoglio e cuore: questo ci aspettiamo. Lo scrive Benedetto Ferrara su La Nazione

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