Il centrocampo della Fiorentina sta progressivamente prendendo forma, ma resta evidente come il reparto non sia ancora completo. L’arrivo di Marco Brescianini ha già colmato una lacuna importante: quella della mezzala di inserimento, un profilo che alla Fiorentina mancava. Brescianini è un centrocampista di gamba, che sa condurre palla e che aggiunge dinamismo.
Accanto a lui sta emergendo sempre più Nicolò Fagioli, che sta diventando a tutti gli effetti il cervello della squadra. È lui il regista, il giocatore che detta i tempi, che si prende la responsabilità della gestione del pallone e dell’ordine del gioco. La Fiorentina, quando passa dai suoi piedi, ha più controllo, più pulizia tecnica e maggiore capacità di palleggio nella metà campo avversaria. Proprio per questo, però, diventa ancora più evidente ciò che oggi manca: un centrocampista di struttura, un vero mediano. Un giocatore capace di completarsi con Fagioli.
Non è un caso che tutte le squadre di alto livello abbiano un giocatore con queste caratteristiche: la Juventus ha Thuram, l’Atalanta ha Ederson e il Milan ha Fofana. La Fiorentina aveva individuato in Sohm questo tipo di prospettiva, ma il centrocampista non ha reso secondo le aspettative. In questo momento sta trovando spazio Ndour, che sulla carta ha caratteristiche simili, ma che non sta ancora dimostrando di essere pronto per reggere il ruolo da titolare in una squadra che punta a stare stabilmente nella parte alta della classifica.
Per questo motivo, il mercato di gennaio diventa un passaggio chiave. La Fiorentina è chiamata a muoversi per cercare un centrocampista con queste caratteristiche, anche se non sarà semplice: o si trova un profilo poco conosciuto, frutto di un grande lavoro di scouting, oppure bisogna investire cifre importanti, perché i mediani completi e affidabili sono tra i giocatori più richiesti.
Quello che è certo è che al centrocampo viola serve questo tassello. In estate il reparto è stato costruito con giocatori di qualità e dinamismo, ma complessivamente troppo leggeri per reggere i ritmi del calcio moderno, sia europeo che italiano. Con l’inserimento di un mediano con queste qualità, la Fiorentina potrebbe finalmente completare un reparto che ha potenziale, ma che oggi resta incompleto. La strada è tracciata: dopo Brescianini, serve un altro intervento a centrocampo. Perché per fare il salto di qualità, alla Fiorentina non basta palleggiare bene: serve anche chi protegge, corre, recupera e fa funzionare tutto il resto.
