“Il calcio è diventato troppo vecchio, va completamente rinnovato! Le nuove generazioni sono velocissime, cresciute con i telefoni: hanno passione ma non la pazienza. Non riescono a stare due ore davanti alla televisione per una partita. Allo stadio sì, ma in TV no! E poi c’è questo intervallo di 15 minuti tra primo e secondo tempo che non ha senso: si potrebbero fare due tempi da 25 minuti consecutivi con tempo effettivo, come nel basket”, ha dichiarato. Durissime anche le parole sugli agenti: “Gli agenti sembrano i veri padroni del calcio… str***ate! Non è corretto. Offrono un servizio, ma chiedono cifre enormi per firmare un contratto e poi spariscono. Se un giocatore ha problemi, dove sono?”.
Sul sistema dei campionati e delle Nazionali, De Laurentiis propone una rivoluzione: “Sto spingendo da anni per una Serie A a 16 squadre. Così si riducono le partite e si possono avere due mesi per lavorare con la Nazionale. E poi voglio capire: perché non esiste un’assicurazione per i giocatori che si infortunano in Nazionale? Se stanno fuori mesi, i club devono essere risarciti. Se si fermano un anno, devono darti i soldi per sostituirli!”.
E ancora: “Le Nazionali vogliono i nostri giocatori? Devono pagare. Se uno guadagna 10 milioni l’anno e lo tengono un mese, mi devono dare un milione. Perché devo cederli gratis? Sono una mia proprietà! Inoltre, si convocano troppi giocatori: devono essere 22, massimo 23. Così si crea solo confusione”.
Infine, un identikit per il futuro della FIGC: “Chi deve guidarla? Non serve un ex calciatore, ma una figura capace di muoversi politicamente, dialogare con il governo e ottenere risultati concreti. Servono persone credibili, in grado di risolvere problemi fiscali e burocratici. Solo così si può cambiare davvero il calcio italiano”.
