Punto, e a capo. Come se l’incoraggiante inizio di 2026 fosse stato soltanto una (brevissima) illusione. Come se fossero bastati due o tre risultati e prestazioni positive per convincere la Fiorentina di esser fuori da guai. Non era e non è così, e questa bruttissima sconfitta ne è la più violenta delle dimostrazioni. La speranza, anche se a forza di sperare si sa che rischio si corre, è che se non altro possa servire come ennesima lezione: la strada è lunga, piena di trappole e di avversari pronti a sputar sangue pur di restare in serie A. Meglio, quindi, (ri)calarsi subito nella realtà.
Come previsto, Vanoli ha dovuto ancora una volta fare a meno di Kean. E chi sperava che andasse (almeno) in panchina si è invece dovuto arrendere alla seconda tribuna di fila. A proposito. Nella giornata di ieri si era sparsa la voce che lo voleva escluso non tanto o non solo per il dolore alla caviglia ma per un ritardo (voce che ciclicamente ritorna) alla rifinitura. «Notizie completamente e vergognosamente inventate«, la sdegnata smentita fatta circolare dalla società. Di certo c’è la gestione curiosa di un giocatore che una settimana gioca 90’, quella dopo uno spezzone e poi finisce due volte consecutive fuori dai convocati. Al suo posto Piccoli, alla prima da ex, in una formazione che il mister ha per quello che poteva confermato ancora in toto. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
