Errare è umano, ma perseverare è diabolico. La Fiorentina, a dispetto di quanto desiderato, anche contro l’Udinese ha applicato su di sé il noto aforisma latino, reiterando i propri cronici difetti e inasprendo ulteriormente alcuni propri dati statistici. La 27esima giornata di campionato non è stata insomma per i viola l’eccezione alla regola, anzi.
Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Zaniolo il colpo di testa di Kabasele ha portato la Fiorentina a quota 11 reti di testa subite in serie A, staccando il Verona fermo a 10 come peggior squadra dell’intero campionato: i viola sono capitolati quattro volte sugli sviluppi di un calcio piazzato, quattro volte su azioni manovrate e tre da calcio d’angolo, l’ultimo dei quali proprio nell’occasione che ha sbloccato il risultato di Udinese-Fiorentina. La squadra gigliata è contestualmente salita a 13 gol subiti da palla inattiva (rigori compresi) confermando le proprie lacune estese a tutto il collettivo, tanto nelle marcature quanto nella comunicazione tra giocatori a gioco fermo.
Ultimo, non per importanza, il ritorno della linea a 3, con il pacchetto composto da Pongracic, Rugani e Ranieri: in campionato, dal primo minuto, non si vedeva dalla rovinosa sconfitta casalinga con il Verona di metà dicembre. Una scelta che non ha pagato, in primis quella che ha esposto l’ex Juventus, ieri disastroso e scelto a sorpresa dal 1’ dopo aver giocato solo 30 minuti dal 22 novembre, alla debordante e straripante forza fisica del rientrante Keinan Davis e a quella del subentrato Buksa.
L’esordio della linea a 4 — senza dimenticare il tentativo poi rivelatosi episodico attuato da Pioli nella gara con il Napoli — ironia della sorte fu proprio nella gara d’andata con l’Udinese, vinta 5-1 e condizionata dall’espulsione di Okoye a inizio partita. I numeri parlano chiaro: la Fiorentina in campionato con la difesa a 3 ha raccolto 6 pari e 9 sconfitte (0,4 punti a partita) con la linea arretrata a 4 cinque vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte (1,5 punti a partita). Due rendimenti opposti e lontani più che mai in cerca di una (urgente) sintesi. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
