Strasburgo o Rakow agli ottavi di finale determinato dal sorteggio di oggi a Nyon e leviamoci il pensiero subito: perché la qualificazione è l’unica cosa che resta alla Fiorentina in una serata da dimenticare o, forse, da mandare a futura memoria perché non si ripeta soprattutto in campionato dove le conseguenze sarebbero deleterie. Futura memoria della figura pessima fatta dopo una partita pessima, senza carattere, senza gioco, senza identità, senza la consapevolezza di rappresentare Firenze nel calcio d’Europa e una prestazione del genere non è ammessa.
Né in Europa e né in Italia, mai. Prestazione priva di qualsiasi significato tecnico e prima ancora di senso d’appartenenza, altrimenti non si spiega come la squadra viola si sia potuta consegnare a un avversario, sì generoso, sì determinato, sì spinto dalla volontà di provarci sulle debolezze altrui, ma davvero niente di che sotto il profilo della qualità, fatta eccezione per due-tre individualità che hanno messo a ferro e fuoco l’area della Fiorentina. Lo riporta il Corriere dello Sport.
