25 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 12:52

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Corriere dello Sport: “Il bilancio di Vanoli per ora è deficitario. Non ha portato novità nella Fiorentina”

Firenze, Stadio Franchi, 22.11.2025, Fiorentina-Juventus, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Corriere dello Sport: “Il bilancio di Vanoli per ora è deficitario. Non ha portato novità nella Fiorentina”

Redazione

9 Dicembre · 09:30

Aggiornamento: 9 Dicembre 2025 · 09:30

Condividi:

La Fiorentina da un punto di vista tattico non è mai cambiata

Paolo Vanoli è stato ufficializzato come nuovo allenatore della Fiorentina il 7 novembre. Quindi un mese e due giorni fa. Da allora la squadra viola ha ottenuto due punti in quattro partite di campionato, vale a dire due pareggi e altrettante sconfitte. Il problema è che le sconfitte sono arrivate dopo i pareggi, quindi non c’è stato un miglioramento ma un peggioramento. E ci aggiungiamo la disfatta casalinga in Conference League contro l’Aek Atene. Altro che cambio di passo: il bilancio di Vanoli per ora è più che deficitario. L’andamento dei suoi giocatori è preoccupante, e nemmeno poco. Le aspettative erano ben altre a questo punto.
Soprattutto, il tecnico varesino non ha portato alcuna novità alla Fiorentina. Né tattica, né di contenuti e né tanto meno tecnica che potesse scuotere un gruppo privo di idee, di gioco, d’identità. Quest’ultimo aspetto sembrava in fase di evoluzione. Il primo timido cambiamento si era visto contro la Juventus il 22 novembre, gara che i viola avrebbero anche potuto vincere se non fosse stato per la sfortuna. I tifosi erano comunque contenti della determinazione e il carattere dimostrati dalla squadra. Poi l’inaspettato tracollo con l’Aek Atene ha riportato tutti sulla terra.
Da un punto di vista squisitamente tattico, la Fiorentina non è mai cambiata. E questo è un dato di fatto. Ad esempio, Fagioli era stato battezzato regista da Pioli. Una scelta a cui Vanoli ha dato subito continuità: l’ex centrocampista della Juventus ha giocato dal primo minuto, come vertice basso, contro Juventus, Atalanta e Sassuolo. Con scarsi risultati, al di là delle prestazioni negative in genere. Lo ha ammesso pure il tecnico, che ha chiesto più cattiveria e concentrazione al ventiquattrenne. Sta di fatto che l’assetto della squadra è rimasto invariato da inizio stagione ad oggi.

Lo spartito è sempre lo stesso: 3-5-2. Un’altra decisione di Pioli che aveva incoraggiato le critiche, cioè la difesa con tre centrali, è stata riproposta da Vanoli. Ranieri continua a staccarsi per alimentare l’azione offensiva (lasciando intendere la necessità di giocare con un centrocampista o un trequartista in più). Una scelta conservativa che finora non ha portato benefici. Tutt’altro. Anche perché, così facendo, l’allenatore non può prescindere da Pablo Marí e al contempo deve escludere Comuzzo, che fa ancora panchina. Occhio che quest’ultimo a gennaio non chieda di partire in caso di offerte convincenti.

Allo stesso modo in attacco regna la staticità. Vanoli ha optato per il doppio centravanti, Piccoli-Kean, contro Juventus e Atalanta, proprio come aveva fatto Pioli a inizio stagione. In particolare si è affidato a Piccoli tre volte (pure col Genoa). Adesso è arrivato il momento delle scelte nette e coraggiose, la Fiorentina ha bisogno di svoltare prima che sia troppo tardi e che le dirette avversarie prendano un ipotetico margine. Il tecnico ci deve mettere necessariamente del suo, onde evitare che le porte del Viola Park si chiudano anche per lui. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Testata giornalistica | Autorizzazione Tribunale di Firenze n.6004 del 03/11/2015
Edimedia editore | Proprietario: Flavio Ognissanti | P. IVA: IT04217880717
CHI SIAMO

© Copyright 2020 - 2026 | Designed and developed by Kobold Studio