L’ex giocatore non ha usato mezzi termini nel giudicare la prova di Verona: secondo lui è stata una delle peggiori viste, con una squadra troppo lunga e poco brillante, salvata anche da un pizzico di fortuna. “La Fiorentina mi è sembrata lenta e disordinata, e a Verona è andata bene. Altre volte era successo il contrario. In questo momento però conta solo fare punti, non l’estetica: quando sei lì in basso basta poco, anche solo un paio di occasioni sfruttate”.
Determinante ancora una volta David De Gea, autore di interventi decisivi: “Ha fatto almeno tre parate di livello altissimo, è stato fondamentale”.
Capitolo Gudmundsson: Carobbi non nasconde lo scetticismo e invita a guardare avanti senza troppe aspettative. “Contro la Lazio non ci sarà, ma sinceramente non credo che la sua assenza peserà più di tanto. Finora ha fatto vedere troppo poco, è inutile continuare ad aspettarsi una svolta”.
Discorso opposto invece per Nicolò Fagioli, indicato come uomo chiave per il futuro: “È un giocatore centrale per questa squadra. Più che cercare un sostituto, bisogna capire quanto sia importante il suo modo di stare in campo: è lui che dà equilibrio e qualità”.
Guardando agli impegni futuri, Carobbi punta molto sulla Conference League: “Adesso bisogna concentrarsi sulla coppa. A Londra contro il Crystal Palace anche un pareggio sarebbe un buon risultato. Poi al Franchi arriverà la Lazio, che non mi sembra imbattibile, e lì si possono fare punti”.
Infine, un giudizio sul percorso con Vanoli: “Qualcosa è cambiato. Qualche mese fa mancavano sia gioco che risultati, ora almeno il ritmo si è ritrovato, anche se le prestazioni restano altalenanti. Andare avanti in Conference sarebbe fondamentale: è stata la competizione che ha aiutato la squadra a rialzarsi e può dare un senso diverso alla stagione”.
