Lorenzo Amoruso, ex giocatore della Fiorentina, parla a Radio Bruno della situazione in casa viola, con la gara di Cremona alle porte: “Bisogna imparare dagli errori. La Fiorentina viene da un periodo particolare in cui ha concesso e regalato tanto, sia in coppa che in campionato. Abbiamo bisogno di essere squadra e penso che i giocatori l’abbiano capito. Non si va a Cremona per fare una passeggiata, si preannuncia una battaglia stasera, e tutte le volte che siamo stati chiamati a fare questo abbiamo toppato. Giocare bene oggi non è fare la prestazione bella, io voglio una gara cattiva, aggressiva e uscire con tre punti. Daremmo una bottarella alla Cremonese, allontanandola, e avremmo un peso in meno sullo stomaco. Tirarsi fuori da questa situazione è difficile ma il materiale c’è”.
Sul momento della Cremonese: “Oggi troviamo una squadra che è abituata a lottare ma ha anche fatto 4 punti in 14 partite. Era stata troppo bella fino a novembre, ora risollevarsi diventa difficile. Ha tutto da perdere stasera, a differenza ad esempio dell’Udinese, che con noi era tranquilla. Se gioca Duric punteranno a creare mischie e caos in area di rigore. Sicuramente siamo superiori ma dobbiamo restare concentrati. A loro mancano due difensori titolari, noi dobbiamo essere pronti a ribattere colpo su colpo. A Lecce sono andati vicino al pareggio ma hanno giocato solo negli ultimi venti minuti. Rispetto a un mese fa la Fiorentina gestisce meglio la palla, speriamo Udine sia solo un episodio isolato. I titolari sono freschi, in coppa pochi di loro sono scesi in campo”.
Sulla Conference, che vedrà i viola impegnati in Polonia questo giovedì per il ritorno dei sedicesimi: “Il risultato di stasera cambierà poco sulla partita di giovedì, il Rakow è una squadra di Serie C italiana praticamente. L’errore di Comuzzo è grave, loro non avevano creato niente. I titolarissimi staranno in panchina anche al ritorno. Il turno lo passiamo di sicuro ma il focus dev’essere sulla salvezza”.
Chiude con alcune considerazioni su Piccoli, chiamato a sostituire Kean in attacco: “Secondo me non è in difficoltà, piuttosto le aspettative erano molto alte. Si dà da fare e va detto che ha anche un po’ di sfortuna. Non è un bomber da 20 gol ma dà l’anima e combatte. Quello che pesa nella sua valutazione sono i 27 milioni di euro spesi. Ha sbagliato tanti gol ma non mi sento di dargli troppe colpe. Quest’anno poi hanno pesato tanto anche i problemi sugli esterni e sul centrocampo”.
