Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, Malusci ha analizzato alcune scelte offensive della Fiorentina, soffermandosi su Manor Solomon e Albert Gudmundsson.
“Il 4-2-3-1 è un sistema che mi piace molto, ma in questo momento non lo cambierei. La Fiorentina non ha mai giocato con due soli mediani e non è il caso di stravolgere adesso. Se Solomon è in buone condizioni, lo farei partire titolare”.
Poi la scelta più netta: “Terrei fuori Gudmundsson, anche se a malincuore. In questi due anni ha fatto vedere cose a sprazzi, ha qualità ma è stato troppo discontinuo. Inoltre ho la sensazione che non sia completamente dentro al gruppo: si muove tanto, ma spesso non viene cercato dai compagni. Spero non sia isolato nello spogliatoio. Ha qualità, ma deve prendersi più responsabilità e cercare di più l’uno contro uno”. Infine un passaggio su Moise Kean: “Deve diventare un trascinatore, un punto di riferimento per la squadra. Altrimenti rischia di essere ricordato più per quello che fa i dischi ed altra roba fuori dal campo che per ciò che dimostra in partita. Deve incidere e guidare i compagni sul campo”.
