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Nazione esalta la Fiorentina: “Rimonta da big, è un pareggio che vale una vittoria”

Rassegna Stampa

Nazione esalta la Fiorentina: “Rimonta da big, è un pareggio che vale una vittoria”

Redazione

23 Marzo · 09:16

Aggiornamento: 23 Marzo 2026 · 09:16

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Fiorentina

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Ci mette tanto cuore ed un secondo tempo di grinta la Fiorentina

Ci mette tanto cuore e un secondo tempo tutto grinta e intensità agonistica, la Fiorentina che strappa all’Inter un pareggio che vale quanto una vittoria. Già, perchè il punticino oltre a tenere Lecce e Cremonese a una distanza di sicurezza (che però non concede distrazioni), riconsegna a Firenze una squadra che ha fatto dell’umiltà e dell’orgoglio due preziosi compagni di viaggio. E’ una partenza a handicap quella della Fiorentina che dopo appena 40 secondi è sotto di un gol: palla in mezzo di Barella che s’intrufola sulla corsia di destra e girata di testa senza pietà di Pio Esposito che svetta fra sguardi increduli e braccia allargate di Ranieri e di Pongracic. Dire che la partita si fa subito in salita è un eufemismo. 

La Fiorentina però si mette in testa di reagire e un’incursione di Gosens che Kean però non raccoglie è una risposta (quasi) adeguata. Un’occhiata agli schemi di gioco e Vanoli conferma Parisi versione ala, Fagioli a dirigere, Gosens esterno basso sulla corsia di Gud. L’Inter? E’ una squadra a trazione anteriore e fa passare il gioco soprattutto dall’asse Dumfries-Barella per sganciare le punte Esposito e Thuram. Il rischio di concedere metri di campo all’Inter può mandare in tilt le idee che la squadra di Vanoli, con fatica, prova a mettere in pratica. I nerazzurri quando accendono il contropiede sono micidiali e il filtro Ndour-Brescianini va troppe volte in fibrillazione. Gud è il più vivace, ma è Kean mangiarsi un’occasione d’oro (28′) su un rasoterra che porta la palla sul palo più lontano e Moise che entra in scivolata ma fuori tempo massimo. Kean fa esplodere il Franchi in vista della fine del primo tempo. La foto momento della sua incursione evidenzia una posizione di fuorigioco. 

Riflettori sulla ripresa con una Fiorentina che deve dosare bene il mix rischio-coraggio. L’Inter è ovviamente più libera di testa ma rimane imbrigliata negli schemi della Fiorentina e la partita finisce per spezzettarli in una raffica di microfalli. I viola fanno un possesso palla buono anche se troppo asettico e la prima azione ‘vera’ spunta con un tiro dalla distanza di Ndour su cui chiude Sommer. La Fiorentina ci crede e cresce. Accelera, mette l’Inter all’angolo e Ndour, alla seconda occasione, la piazza in rete. Palla di Gud, Sommer la devia e la fa correre in mezzo all’area dove sbuca il viola per l’1-1. L’Inter intuisce che la partita può sfuggirgli di mano. E s’incattivisce. Cosa manca per finire? Un miracolo di De Gea. Che arriva al 94′ su una girata di Esposito. Finisce qui. Con un pari che vale davvero una vittoria. Lo scrive La Nazione. 

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