La seconda trave in acciaio della struttura che sorreggerà i gradoni della nuova curva Fiesole dello stadio Franchi di Firenze — sollevata per posizionarla giovedì scorso, ma poi riportata a terra nel tardo pomeriggio da una maxi gru — non presenta difetti costruttivi e risulta pienamente rispondente al progetto esecutivo.
Il mancato assemblaggio è dovuto a una imprecisione nelle strutture in calcestruzzo armato a cui si devono ancorare le travi metalliche (i cosiddetti «tirafondi»: ovvero le barre filettate annegate nel calcestruzzo per il fissaggio alle strutture in acciaio). Si tratta di una condizione tecnica che può verificarsi quando, in strutture complesse, si integrano materiali con caratteristiche costruttive diverse. Le tolleranze di realizzazione dei prefabbricati in acciaio, infatti, sono molto più stringenti rispetto alle opere in cemento armato: per i primi si ragiona di millimetri, mentre per le seconde il margine di imprecisione è di centimetri. Da giovedì scorso, pur essendo già in depositate in cantiere, diverse travi d’acciaio già prodotte sono in attesa di montaggio. È in corso infatti un rilievo sulle strutture in calcestruzzo, per decidere se intervenire sulla parte di collegamento del cemento armato, oppure apportare modifiche mirate alla struttura in acciaio (adattando le piastre di connessione).
L’inconveniente, accaduto il giorno successivo al varo della prima trave, non causerà problemi che si ripercuoteranno sulla qualità finale dell’opera (nel pieno rispetto dei requisiti progettuali e degli standard di sicurezza previsti), ma lo stand by si ripercuoterà sui tempi (al momento non quantificabili) della realizzazione della nuova curva Fiesole.
Da giovedì sera l’enorme autogru necessaria a movimentare le travi da decine di tonnellate è mestamente ferma. Gli operai continuano a lavorare ad altre costruzioni, ma come mai (dato che sono già stoccate in deposito) non si è proceduto al montaggio di altre travi? Le imprecisioni riguardano anche altri elementi in calcestruzzo, oppure deve essere obbligatoriamente seguita una precisa sequenza di installazione?
Domande legittime, le cui risposte consentirebbero una stima verosimile dei possibili ritardi.Dal Comune, che conferma l’inconveniente, si spiega che «si è deciso di anticipare, sin da queste fasi di montaggio, alcune prove di collaudo, e sono in programma nuovi sopralluoghi per le successive fasi di lavorazione». «È un momento cruciale — dichiarò la settimana scorsa la sindaca Sara Funaro a margine del varo — queste travi avranno un impatto importante anche dal punto di vista visivo: si inizia a gettare le basi per la curva, per la quale inizieranno ad arrivare i gradoni e si comincerà a vederne la nuova profilatura dalla fine del mese di marzo». A più di una settimana di distanza «l’impatto visivo», però, si può solo immaginare. Lo scrive il Corriere Fiorentino
