Il procuratore di Edoardo Bove, Diego Tavano, ha commentato a Fanpage il ritorno in campo dell’ex centrocampista della ACF Fiorentina, oggi al Watford FC, dopo il lungo stop.
Tavano ha descritto il momento con grande emozione: «È stato il giorno della rinascita. Sono passati 440 giorni, sulla carta un anno e due mesi, ma a noi sono sembrati infiniti. È stato un percorso sulle montagne russe, pieno di emozioni difficili anche solo da spiegare».
Il procuratore ha poi voluto ringraziare l’ambiente viola e quello giallorosso: «La Fiorentina e i fiorentini sono stati straordinari, dal pubblico alla dirigenza di allora fino al presidente Rocco Commisso: una vicinanza incredibile. E anche i tifosi della Roma sono stati spettacolari. Edoardo lo hanno amato e continuano ad amarlo».
Prima del malore accusato in campo contro l’Inter, la situazione di mercato sembrava ormai definita: «Al Napoli è sempre piaciuto, ma si stava andando verso il riscatto definitivo da parte della Fiorentina».
Infine, Tavano ha ricordato due immagini che per lui restano indelebili: «Non dimenticherò mai l’abbraccio dopo Fiorentina-Roma, quando segnò senza esultare per rispetto. Quell’abbraccio significava: “Avevamo ragione noi”. E poi l’ultimo episodio in tribuna con il Watford, quando mi ha portato la maglia: quello è stato davvero il momento della sua rinascita».
