Che colpo. Che sofferenza. Che tensione. A Como, però, la Fiorentina s’inventa la giornata più bella ma soprattutto importante della stagione. Vittoria cercata con cinismo, opportunismo e trame di gioco finalmente interessanti, la squadra viola aggiunge alla classifica tre punti pesantissimi in chiave salvezza. Solomon ed Harrison sulle corsie esterne, Parisi in posizione arretrata (Gosens fuori) e Ranieri tornato fra i titolari al posto di Comuzzo: Vanoli confeziona queste novità per provare a colpire il super Como di Fabregas e del talento Nico Paz.
Primo quarto d’ora di gioco senza scossoni esclusa una ‘puntura’ di Paz che sfrutta uno scivolone di Parisi e un paio un paio di spunti in costruzione di gioco di un Harrison un po’ impreciso. Il Como spinge con Kuhn e cerca varchi nella difesa viola con Douvikas, ma poco prima della mezz’ora è la Fiorentina a trovare il guizzo giusto con Fagioli. Contropiede acceso da Parisi, batti e ribatti nell’area e palla spinta in rete da Nicolò. Il Como chiude il primo tempo con un buon forcing (Baturina spara alto al 45′), forcing che finisce però per infrangersi su una difesa della Fiorentina sicuramente attenta e ben disposta.
Bello, buono e proficuo l’approccio al secondo tempo. Spinge da matti la squadra di Vanoli e il raddoppio arriva (su rigore) all’8′. Fallo di Perrone su Mandragora, con Mandragora che consegna a Kean la palla da calciare dal dischetto: 2-0. Il Como accusa il pugno allo stomaco del raddoppio viola. L’arma è quella del pressing alto. Proteste e quasi rissa (25′) per un contatto nell’area viola con Rodriguez che va giù. Panchine che si accendono e a rimetterci è Vanoli (rosso diretto). La partita ricomincia quando la sfortuna rovina la giornata di Parisi (autogol su traversone di Morata). Nervi tesi, alta tensione e giocatori viola colpiti a gioco fermo (espulso Morata) chiudono il match. Un match che per la Fiorentina vale mezza stagione. Lo riporta La Nazione.
