Schiva ma dal fare deciso, presente ma discreta, Catherine Commisso diventa adesso il punto di riferimento e non solo perché il club è di proprietà della famiglia: compagna da una vita dell’imprenditore italo-americano scomparso ieri, e da poco avevano festeggiato i cinquant’anni di matrimonio, la signora Catherine è stata sempre partecipe in maniera attiva alla vicende quotidiane della Fiorentina, sia che fossero legate al Viola Park che di indirizzo burocratico o semplicemente di squadra, e non a caso il presidente correlava qualsiasi iniziativa al confronto con la consorte. Sempre citata nei comunicati, sempre dentro alle decisioni, e ancora non a caso negli ultimi mesi è stata Catherine a portare avanti il dialogo con la sindaca di Firenze, Funaro, nella questione riguardante il nuovo stadio Franchi. Perché i suoi oltre sei anni al fianco del marito al comando della Fiorentina sono stati così: non si vede anche se c’è e soprattutto si sente. Ufficialmente senza un ruolo nell’organigramma, ma Catherine Commisso aveva e ora di più avrà una posizione di comando nella società viola.
Supportando Mark Stephan, qualcosa in più dell’essere stato per trent’anni un uomo di fiducia di Commisso per il grande lavoro fatto nello sviluppo prima e nell’affermazione poi di Mediacom come azienda leader negli Stati Uniti del settore via cavo: il dirigente americano è l’amministratore delegato e di fatto il numero due del club nel Consiglio di cui fa parte anche Giuseppe Commisso, figlio di Rocco e Catherine, e da fine estate la sua presenza a Firenze è stata continua e costante. Stephan avrà a sua volta il sostegno e l’appoggio di Alessandro Ferrari in qualità di direttore generale e, dal 4 febbraio, di Fabio Paratici nuovo direttore sportivo. Lo riporta il Corriere dello Sport.
