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Vanoli al bivio, vittoria contro l’Udinese o sarà addio: cinque sconfitte nelle ultime sei per la Fiorentina

Rassegna Stampa

Vanoli al bivio, vittoria contro l’Udinese o sarà addio: cinque sconfitte nelle ultime sei per la Fiorentina

Redazione

19 Dicembre · 08:35

Aggiornamento: 19 Dicembre 2025 · 08:35

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Sconfortante il rollino di marcia della Fiorentina sconfitta cinque volte nelle ultime sei partite disputate

Adesso si mette davvero male per Paolo Vanoli. Il tecnico varesino rischia grosso, e lo sa. La sua Fiorentina non mostra uno stralcio di miglioramento rispetto alla squadra allenata da Stefano Pioli ormai un mese e mezzo fa. Nesuna scelta in discontinuità con la vecchia gestione, stessa fragilità (forse peggiore visto il trascorrere delle settimane) e niente più certezze anche in Conference League. Uno scenario ai limiti del drammatico, tanto più che si aggiunge a una serie di risultati pietosi: quella di ieri è stata la quinta sconfitta nelle ultime sei partite per la Fiorentina, tra campionato e coppa.

La dirigenza non può fare finta di nulla a fronte dei numeri improponibili della squadra, non a caso la gara di domenica contro l’Udinese sarà l’ultima spiaggia per Vanoli.
Il tecnico è in bilico e con ogni probabilità si giocherà tutto contro i bianconeri allo stadio Artemio Franchi. In caso di esito negativo, le strade della Fiorentina e dell’allenatore si divideranno. Inevitabilmente. Servirà una vittoria a tutti i costi: Firenze non può aspettare, la situazione impone scelte rapide per non rischiare di peggiorare ulteriormente le cose. Almeno finché la matematica non condannerà i viola, riporta Il Corriere dello Sport.

Il punto è che oltre a non esserci stato alcun miglioramento tattico, la Fiorentina appare involuta anche sul piano mentale. Lo spogliatoio sembra tutto tranne che unito, nonostante le dichiarazioni palesemente di rito da parte dei protagonisti. E’ lo stesso Vanoli nel dopo partita si lascia andare a uno sfogo:
“A gennaio ci guarderemo in faccia e chi non lotta per la squadra può anche andarsene”.

Il gioco espresso dai ragazzi di Vanoli è come minimo insoddisfacente: mancano le idee, l’attacco non conclude, la difesa traballa. Il concetto di paura su cui fa leva spesso l’allenatore non cambia di una virgola. I calciatori scendono in campo con un atteggiamento prossimo al remissivo. E questo non può he suonare come un ennesimo campanello d’allarme.

Adesso è il momento di prendere una decisione. La società viola deve pessere necessariamente consapevole delle circostanze, e soprattutto delle tempistiche sempre più+ ristrette. L’ambiente è elettrico, tanto che sarà interessante vedere la risposta dei tifosi domenica pomeriggio, dopo avere riempito in massa lo stadio nell’ultimo incontro di Serie A con l’Hellas Verona venendo delusi dall’ennesimo risultato sconfortante. Sta di fatto che Vanoli ha le ore contate, e sa bene di non potersi permettere un altro passo falso. Perché determinerebbe il suo esonero.

Considerata la formazione iniziale scelta a Losanna, caratterizzata dal turno over, è evidente che la testa di tutti era ed è rivolta al campionato. Non che la Conference League abbia un valore secondario a priori, ma in una circostanza come quella attuale la Fiorentina dovrà fare qualunque cosa in suo possesso per conquistare punti contro l’Udinese. Il rischio è aumentare irreversibilmente la distanza con la zona salvezza anticipando un destino che sembra scritto. A quel punti i viola sarebbero spacciati: non letteralmente più tempo da perdere, scrive Il Corriere dello Sport.

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