L’intermediario di mercato, nonché grande tifoso viola, Bernardo Brovarone, ha parlato a Radio Bruno del momento della Fiorentina: “Lasciamoci dietro tutto e pensiamo al davanti. Qualche vibrazione a titolo atletico c’è stata, non è una squadra morta, mi sembra inconsapevole degli ordini. Ci sono anche episodi singolari, come Ranieri che guarda davanti mentre Pioli gli parla, Dodò che si scaglia contro lo staff alla fine della gara. La sensazione è che non stiano facendo combaciare tutto ciò che vogliono costruire.
Secondo me, Pioli è un galantuomo che al Milan, dove ha subito contestazioni, ha tirato fuori una parte di sè che non gli appartiene. A Milano è stata dura per lui, qualcuno me lo diceva mesi fa, il Pioli descritto non è esattamente così, è un uomo duro come tanti altri. L’impressione che mi sta dando è quella di un comandante che vuole un po’ impressionare per durezza i suoi calciatori, perché qualcuno lì dentro non sta facendo esattamente il proprio dovere, e questo atteggiamento di Pioli a qualcuno non è piaciuto.
Ranieri non ha più nulla del Ranieri di prima, non aggredisce più gli arbitri, gli avversari, non è più infuocato. Appariamo come una squadra un po’ scollata, che non è tutta unita, è piatto tutto. La squadra è costruita sulla qualità e non sulla lotta, sulla ferocia, indispensabile nel calcio di oggi.
Mi dispiace sotterrare tutti gli elogi fatti per la costruzione di questa squadra, senza rendersi conto che non è una questione di valori tecnici, anche se il valore di questi giocatori è effettiva. C’è chi sta mancando nel rendimento come Gudmundsson, che doveva essere trainante. Ora sembra che Nicolussi Caviglia non possa giocare nella Fiorentina, Fagioli è fortissimo, ma non trova la posizione e una certa qualità di rendimento, mentre Fazzini è veramente il salvatore”.
