Marin Pongracic, difensore della Fiorentina, ha così parlato ai microfoni di Tuttosport: “Vincere un trofeo o andare in Champions? Perché non tutti e due? (ride ndr). Arrivare tra le prime quattro significa aver fatto un grande campionato: nel 2026 la Fiorentina compirà 100 anni, sarebbe un bellissimo regalo. Come riuscire a conquistare una coppa.
Nella continuità e nella mentalità con le avversarie medio piccole contro cui l’anno scorso abbiamo perso troppi punti. Bisogna essere più cinici e concreti. Domenica a Cagliari non lo siamo stati, ora pensiamo al Torino. Come si è visto, c’è ancora da lavorare e crescere però siamo una grande squadra con un grande allenatore, c’è tutto per fare una bella stagione.
Di Pioli mi ha colpito, l’autorevolezza, come sa gestire il gruppo. Con ognuno un rapporto molto stretto, parla molto ed è importante. Io sono molto arrabbiato per i 2 punti persi. Dura accettare di prendere gol, figurarsi in pieno recupero. Bisogna analizzare gli errori e guardare avanti. Neppure i granata saranno contenti, con l’Inter non è mai facile ma non è certo il risultato che volevano.
Che cosa mi auguro? Quella passata fu segnata buona parte dagli infortuni, spero che questa sia la migliore della mia carriera. Presto compirò 28 anni, voglio essere anche un leader in campo. E magari fare qualche gol. Da quando gioco in Italia non ci sono ancora riuscito e mi pesa. Un difensore che segna accresce il suo valore e aiuta la sua squadra.
Se ho mai pensato di andare via? Mai. Ho scelto la Fiorentina per alzare mio livello. Non si può essere contenti di stare fuori ma bisogna avere pazienza. Quando feci la mia prima gara da titolare contro la Lazio vincemmo e da lì ho sempre giocato. Non si può lasciare Firenze dopo soli 6 mesi. Il Napoli ha una grande squadra e un grande tecnico, poi c’è l’Inter. Per il resto ci sono altre più o meno dello stesso livello: Milan, Juventus, Roma, Fiorentina. Guardiamo una gara per volta ma non dobbiamo nasconderci”.
