Enzo Bucchioni, giornalista fiorentino, ha parlato a Radio Bruno delle ultime di casa Fiorentina dopo l’arrivo di Sohm, queste le sue parole:
“Pioli sta trasmettendo la sua mentalità alla Fiorentina, proprio come Conte ha fatto con il Napoli. L’obiettivo deve essere la qualificazione in Champions League: questo deve rappresentare lo stimolo principale. Anche se non dovesse arrivare, non sarebbe un fallimento. Solo puntando in alto e cercando di superare i propri limiti, la Fiorentina può davvero crescere. Nelle altre squadre vedo molte incognite, dalla Roma all’Atalanta, passando per Bologna e Juventus: ci sono ancora tanti dubbi da chiarire. Pioli apprezza molto Sohm, un giocatore versatile, con una buona tecnica e ottime qualità fisiche. È perfettamente adatto alla filosofia di gioco che il tecnico vuole imprimere alla squadra. È un nazionale svizzero con ampi margini di miglioramento e, come successo con Kessié, potrà crescere ulteriormente sotto la guida di Pioli. Un’ottima operazione, a mio avviso.
Le voci su Kessié sono state messe in circolo dall’agente, ma la Fiorentina non poteva permettersi un’operazione così complessa, sia per motivi economici che strutturali. È importante inserire elementi funzionali per costruire una squadra solida e ben equilibrata. Se qualcuno rimpiange Cataldi o Adli, probabilmente non ha mai visto giocare Sohm: erano opportunità, certo, ma ora la Fiorentina deve concentrarsi sulla costruzione di un progetto a lungo termine.
Attualmente la squadra è completa all’80%, ma io aggiungerei un altro centrocampista. In attacco, invece, non credo che il club possa permettersi l’acquisto di un altro titolare, anche per via dei costi elevati. Inoltre, Kean preferisce non avere troppa pressione alle spalle. Sarebbe meglio puntare su un giovane promettente, capace di offrire garanzie immediate e prospettive
Nicolussi Caviglia è un giocatore che mi piace: ha dimostrato il suo valore a Venezia, è estremamente duttile. Su Mandragora, invece, non vedo segnali positivi riguardo al rinnovo. Beltran? In questo momento non è ciò di cui ha bisogno la Fiorentina, il suo profilo tecnico non si integra bene con la squadra. Tenerlo significherebbe occupare inutilmente un posto in rosa. Ha bisogno di rilanciarsi altrove, e un buon rendimento gli aprirebbe le porte del ritorno in Europa. Restare fermo non lo aiuterà. Infine, sulla fascia destra manca ancora un vero sostituto per Dodô: qualcosa si muoverà prima della fine del mercato. Tra i nomi seguiti c’è anche Zortea.”
